AAS 33 (1941), p. 194

e spirituale, civile e sociale, il cui tragico destino Leone XIII, al limitare
deL nostro secolo, esprimeva con poetica ispirazione nei classici versi
del suo « Carme secolare » :
Vae segregatis Numine legibus!
Quae lex honesti, quae superest fides?
Nutant, semel submota ab aris,
Atque ruunt labefacta iura.4

Oscuro è l'orizzonte dei popoli e della vita sociale ; ma stat crux dum
volvitur orbis. La Nostra costante invocazione, Venerabili Fratelli e
Diletti Figli, Noi l'eleviamo con voi al cielo, ut gregem suum Pastor
aeternus non deserai, sed per beatos Apostolos suos continua protectione
custodiat ! Potranno forse i tempi divenire ancora più oscuri ; ma il sole
di giustizia non cesserà di splendere nelle tenebre ; e l'astro, che sempre
ci sarà di guida anche nella notte, sarà l'astro della fede, della speranza
e dell'amore del primo Papa: Nunc scio vere... e dell'Apostolo delle
Genti: Scio cui credidi. In tale ferma e consolante fiducia, con viva
riconoscenza per i vostri devoti auguri e per le fervide preghiere, che
porgete a Dio e al Nostro celeste Patrono per la Nostra umile persona e
il Nostro ministero, implorando su tutti e ciascuno di voi i doni dello
Spirito Santo in questa solenne festività di Pentecoste, vi impartiamo
di cuore con immutato affetto l'Apostolica Benedizione.

* LEONIS XIII A Iesu Christo ineuntis saeculi auspicia

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