AAS 33 (1941), p. 199
rali sopra tre fondamentali valori della vita sociale ed economica; e ciò
faremo animati dallo stesso spirito di Leone XIII e svolgendo le sue ve
dute veramente, più che profetiche, presaghe dell'insorgente processo
sociale dei tempi. Questi tre valori fondamentali, che s'intrecciano, si
saldano e si aiutano a vicenda, sono : l'uso dei beni materiali, il lavoro, la
famiglia.
Uso dei beni materiali
L'Enciclica Rerum novarum esprime sulla proprietà e sul sostenta
mento dell'uomo principi, i quali cól tempo nulla hanno perduto del na
tivo loro vigore e, oggi dopo cinquantanni, conservano ancora e profon
dono vivificante la loro intima fecondità. Sopra il loro punto fondamen
tale Noi stessi abbiamo richiamata l'attenzione comune nella Nostra
Enciclica Sertum laetitiae, diretta ai Vescovi degli Stati Uniti dell'Ame
rica del Nord : punto fondamentale, che consiste, come dicemmo, nell'af
fermazione della inderogabile esigenza «che i beni, da Dio creati per
tutti gli uomini, equamente affluiscano a tutti, secondo i principi della
giustizia e della carità».
Ogni uomo, quale vivente dotato di ragione, ha infatti dalla natura
il diritto fondamentale di usare dei beni materiali della terra, pur es
sendo lasciato alla volontà umana e alle forme giuridiche dei popoli di
regolarne più particolarmente la pratica attuazione. Tale diritto indivi
duale non può essere in nessun modo soppresso, neppure da altri diritti
certi e pacifici sui beni materiali. Senza dubbio l'ordine naturale, de
rivante da Dio, richiede anche la proprietà privata é il libero reciproco
commercio dei beni con scambi e donazioni, come pure la funzione rego
latrice del potere pubblico su entrambi questi istituti. Tutto ciò nondi
meno rimane subordinato allo scopo naturale dei beni materiali, e non
potrebbe rendersi indipendente dal diritto primo e fondamentale, che
a tutti ne concede l'uso; ma piuttosto deve servire a farne possibile l'at
tuazione in conformità con il suo scopo. Così solo si potrà e si dovrà
ottenere che proprietà e uso dei beni materiali portino alla società pace
feconda e consistenza vitale, non già costituiscano condizioni precarie,
generatrici di lotte e gelosie, e abbandonate in balìa dello spietato giuoco
della forza e della debolezza.
Il diritto orginario sull'uso dei beni materiali, per essere in intima
connessione con la dignità e con gli altri diritti della persona umana,
offre ad essa con le forme sopra indicate una base materiale sicura, di
somma importanza per elevarsi al compimento dei suoi doveri morali.
La tutela di questo diritto assicurerà la dignità personale dell'uomo,
faremo animati dallo stesso spirito di Leone XIII e svolgendo le sue ve
dute veramente, più che profetiche, presaghe dell'insorgente processo
sociale dei tempi. Questi tre valori fondamentali, che s'intrecciano, si
saldano e si aiutano a vicenda, sono : l'uso dei beni materiali, il lavoro, la
famiglia.
Uso dei beni materiali
L'Enciclica Rerum novarum esprime sulla proprietà e sul sostenta
mento dell'uomo principi, i quali cól tempo nulla hanno perduto del na
tivo loro vigore e, oggi dopo cinquantanni, conservano ancora e profon
dono vivificante la loro intima fecondità. Sopra il loro punto fondamen
tale Noi stessi abbiamo richiamata l'attenzione comune nella Nostra
Enciclica Sertum laetitiae, diretta ai Vescovi degli Stati Uniti dell'Ame
rica del Nord : punto fondamentale, che consiste, come dicemmo, nell'af
fermazione della inderogabile esigenza «che i beni, da Dio creati per
tutti gli uomini, equamente affluiscano a tutti, secondo i principi della
giustizia e della carità».
Ogni uomo, quale vivente dotato di ragione, ha infatti dalla natura
il diritto fondamentale di usare dei beni materiali della terra, pur es
sendo lasciato alla volontà umana e alle forme giuridiche dei popoli di
regolarne più particolarmente la pratica attuazione. Tale diritto indivi
duale non può essere in nessun modo soppresso, neppure da altri diritti
certi e pacifici sui beni materiali. Senza dubbio l'ordine naturale, de
rivante da Dio, richiede anche la proprietà privata é il libero reciproco
commercio dei beni con scambi e donazioni, come pure la funzione rego
latrice del potere pubblico su entrambi questi istituti. Tutto ciò nondi
meno rimane subordinato allo scopo naturale dei beni materiali, e non
potrebbe rendersi indipendente dal diritto primo e fondamentale, che
a tutti ne concede l'uso; ma piuttosto deve servire a farne possibile l'at
tuazione in conformità con il suo scopo. Così solo si potrà e si dovrà
ottenere che proprietà e uso dei beni materiali portino alla società pace
feconda e consistenza vitale, non già costituiscano condizioni precarie,
generatrici di lotte e gelosie, e abbandonate in balìa dello spietato giuoco
della forza e della debolezza.
Il diritto orginario sull'uso dei beni materiali, per essere in intima
connessione con la dignità e con gli altri diritti della persona umana,
offre ad essa con le forme sopra indicate una base materiale sicura, di
somma importanza per elevarsi al compimento dei suoi doveri morali.
La tutela di questo diritto assicurerà la dignità personale dell'uomo,