AAS 34 (1942), p. 388
e possano servire bene ai Superiori ove li incarichino di curare archivi,
di comporre o proseguire inventari o di trattare cause storiche. Anzi
a tale scopo precisamente ha ordinato che il corso di Archivistica sia
svolto più ampiamente e praticamente, ed a chi superi gli esami venga
rilasciato un diploma, del quale gli Eccellentissimi Ordinari potranno
tenere conto come di un titolo. Ed ha anche parlato occasionalmente,
come il 15 luglio, in un paterno ricevimento delle Scuole predette, in
cui espressamente accennò « alla conservazione, all'ordinamento e al
proficuo uso e consultazione degli Archivi ecclesiastici, sparsi in tutti
i Paesi, nelle Curie vescovili e negli Unici parrocchiali, presso i Capitoli,
gl'Istituti ecclesiastici e gli Ordini religiosi » e diede preziose
direttive < a sempre meglio sospingere e sollevare il corso e l'andamento
delle vostre Scuole nel campo storico e dottrinale » . Inoltre ha disposto1
che nei Seminari regionali, senza aggravare i programmi, per cura
della S. Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi
ogni quattro anni almeno, in tempo propizio, si tengano dal Professore
della Scuola Vaticana o da altro competente alcune conferenze che
diano a tutti i futuri sacerdoti un'idea del valore e delle molteplici
utilità degli archivi anche minori, della maniera di conservarli secondo
le leggi canoniche, la Lettera circolare della Segreteria di Stato n. 16605,
del 15 aprile 1923, e le altre istruzioni della Santa Sede e di sfruttarli
per il bene pubblico; conferenze che basteranno a svegliare la coscienza
degli alunni naturalmente disposti e a determinarne in seguito la scelta
degli studi. Nè vanno taciute le forti spese del Santo Padre per pubblicazioni,
oltre che di varie altre opere scientifiche, di cataloghi e
guide dell'Archivio, della Biblioteca e dei Musei Vaticani e di cimeli
scelti da essi, fra cui taluna che sembra diretta a preparare l'accennata
Storia Ecclesiastica d'Italia; voglio dire le Rationes Decimarum Italiae,
con le carte topografiche, appositamente disegnate, delle circoscrizioni
ecclesiastiche quali erano nel Medio Evo (ne sono usciti già sei volumi) ed
il Pontificale Romano nel Medio Evo, in quattro volumi, da cui si è formato
l'odierno Pontificale. Che se torneranno tempi più propizi e basteranno
i mezzi, v'è ragione di presagire un'apposita fondazione durevole,
e pertanto più fruttuosa, a quello scopo.
Ho toccato tutto questo, perchè l'opera relativa del Nostro Santo
Padre, sebbene agl'inizi, veduta nel suo complesso e nelle avverse circostanze,
non può che arridere e sembrare ammirabile a chiunque ama
la Chiesa e l'Italia, e perchè conoscendola, ogni buon ecclesiastico si
1 V. L'Osservatore Romano, 15-16 giugno J.942.
di comporre o proseguire inventari o di trattare cause storiche. Anzi
a tale scopo precisamente ha ordinato che il corso di Archivistica sia
svolto più ampiamente e praticamente, ed a chi superi gli esami venga
rilasciato un diploma, del quale gli Eccellentissimi Ordinari potranno
tenere conto come di un titolo. Ed ha anche parlato occasionalmente,
come il 15 luglio, in un paterno ricevimento delle Scuole predette, in
cui espressamente accennò « alla conservazione, all'ordinamento e al
proficuo uso e consultazione degli Archivi ecclesiastici, sparsi in tutti
i Paesi, nelle Curie vescovili e negli Unici parrocchiali, presso i Capitoli,
gl'Istituti ecclesiastici e gli Ordini religiosi » e diede preziose
direttive < a sempre meglio sospingere e sollevare il corso e l'andamento
delle vostre Scuole nel campo storico e dottrinale » . Inoltre ha disposto1
che nei Seminari regionali, senza aggravare i programmi, per cura
della S. Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi
ogni quattro anni almeno, in tempo propizio, si tengano dal Professore
della Scuola Vaticana o da altro competente alcune conferenze che
diano a tutti i futuri sacerdoti un'idea del valore e delle molteplici
utilità degli archivi anche minori, della maniera di conservarli secondo
le leggi canoniche, la Lettera circolare della Segreteria di Stato n. 16605,
del 15 aprile 1923, e le altre istruzioni della Santa Sede e di sfruttarli
per il bene pubblico; conferenze che basteranno a svegliare la coscienza
degli alunni naturalmente disposti e a determinarne in seguito la scelta
degli studi. Nè vanno taciute le forti spese del Santo Padre per pubblicazioni,
oltre che di varie altre opere scientifiche, di cataloghi e
guide dell'Archivio, della Biblioteca e dei Musei Vaticani e di cimeli
scelti da essi, fra cui taluna che sembra diretta a preparare l'accennata
Storia Ecclesiastica d'Italia; voglio dire le Rationes Decimarum Italiae,
con le carte topografiche, appositamente disegnate, delle circoscrizioni
ecclesiastiche quali erano nel Medio Evo (ne sono usciti già sei volumi) ed
il Pontificale Romano nel Medio Evo, in quattro volumi, da cui si è formato
l'odierno Pontificale. Che se torneranno tempi più propizi e basteranno
i mezzi, v'è ragione di presagire un'apposita fondazione durevole,
e pertanto più fruttuosa, a quello scopo.
Ho toccato tutto questo, perchè l'opera relativa del Nostro Santo
Padre, sebbene agl'inizi, veduta nel suo complesso e nelle avverse circostanze,
non può che arridere e sembrare ammirabile a chiunque ama
la Chiesa e l'Italia, e perchè conoscendola, ogni buon ecclesiastico si
1 V. L'Osservatore Romano, 15-16 giugno J.942.