AAS 34 (1942), p. 389
presterà di certo volentieri a secondarla per quello che può. Per quello
che può, e si può, dico, ben sapendo che gli Eccellentissimi Vescovi
non sempre hanno collaboratori atti all'uopo, ed avendoli, per provvedere
alle molte necessità urgenti che li opprimono, sono costretti ad
applicarceli, ma d'ordinario, non così tanto da soffocarli e togliere
loro la possibilità di attendere un poco ai buoni studi, se vogliono.
Appunto per riguardo a questo, preparando i moduli sui quali è
desiderato che vengano scritte le risposte, si è fatto il possibile per
risparmiare i singoli, e vi si è, spero, riusciti in modo che alla prova
il lavoro si troverà facile e leggero, per non dire minimo, dalla quasi
totalità degli interrogati, che saranno i parroci stessi per i loro piccoli
archivi. Ed anche negli altri archivi il lavoro non sarà poi così
lungo e penoso, perchè generalmente sono, o furono, in mano di possessori
egregi per dignità e sapere, quali i Vescovi e i Canonici, e da
essi ben conservati e custoditi e catalogati, e non se ne richiede troppo,
per il momento, come apparirà dal foglio accompagnatorio.
Così, piacendo a Dio, durante ancora Panno XXV di episcopato del
Nostro Santo Padre, per le premure dell'Episcopato e con la collaborazione
del Clero Italiano pressoché intero verrà formato nell'Archivio
della Santa Sede un utilissimo inventario generale delle ricchezze custodite
negli archivi e nelle biblioteche ecclesiastiche d'Italia ed in ogni
Curia vescovile l'inventario di quelle della Diocesi. Oh perche alla fine
non tramandare questo secondo inventario ai posteri come il monumento
locale del fausto anniversario ed affrettarsi ad offrire l'altro in omaggio
giubilare collettivo, certamente graditissimo, al Santo Padre?
Con stima e riverenza profonda mi segno
dell'Eccellenza Vostra Revma
devmo per servirla
GIOVANNI Card. MERCATI,
Bibliotecario e Archivista di 8. B. C.
che può, e si può, dico, ben sapendo che gli Eccellentissimi Vescovi
non sempre hanno collaboratori atti all'uopo, ed avendoli, per provvedere
alle molte necessità urgenti che li opprimono, sono costretti ad
applicarceli, ma d'ordinario, non così tanto da soffocarli e togliere
loro la possibilità di attendere un poco ai buoni studi, se vogliono.
Appunto per riguardo a questo, preparando i moduli sui quali è
desiderato che vengano scritte le risposte, si è fatto il possibile per
risparmiare i singoli, e vi si è, spero, riusciti in modo che alla prova
il lavoro si troverà facile e leggero, per non dire minimo, dalla quasi
totalità degli interrogati, che saranno i parroci stessi per i loro piccoli
archivi. Ed anche negli altri archivi il lavoro non sarà poi così
lungo e penoso, perchè generalmente sono, o furono, in mano di possessori
egregi per dignità e sapere, quali i Vescovi e i Canonici, e da
essi ben conservati e custoditi e catalogati, e non se ne richiede troppo,
per il momento, come apparirà dal foglio accompagnatorio.
Così, piacendo a Dio, durante ancora Panno XXV di episcopato del
Nostro Santo Padre, per le premure dell'Episcopato e con la collaborazione
del Clero Italiano pressoché intero verrà formato nell'Archivio
della Santa Sede un utilissimo inventario generale delle ricchezze custodite
negli archivi e nelle biblioteche ecclesiastiche d'Italia ed in ogni
Curia vescovile l'inventario di quelle della Diocesi. Oh perche alla fine
non tramandare questo secondo inventario ai posteri come il monumento
locale del fausto anniversario ed affrettarsi ad offrire l'altro in omaggio
giubilare collettivo, certamente graditissimo, al Santo Padre?
Con stima e riverenza profonda mi segno
dell'Eccellenza Vostra Revma
devmo per servirla
GIOVANNI Card. MERCATI,
Bibliotecario e Archivista di 8. B. C.