AAS 35 (1943), p. 109
srebbino degli errori, rammentino e ricontemplino l'alta loro dignità
spirituale, riconoscano il morbo innaturale del loro stato e dello spirito
loro, ne cerchino la guarigione, e diano alla preghiera il posto di onore
nella loro opera quotidiana.
La scala dei valori nella preghiera
Non è piccolo il numero di quei cristiani, certamente credenti, ma
la cui vita di preghiera si appaga e non va più in là di pratiche per lo
più esteriori, di un pellegrinaggio a una venerata Immagine, di una
visita tradizionale a qualche santuario, non tanto per devozione e fervore
a pro dell'anima, quanto per implorare soccorso in affari puramente
terreni. Lodevoli sono pure tali pie pratiche, quando si compiano con
retta intenzione e senza inquinamenti superstiziosi, con piena sommissione
a quel che Dio dispone; ma non sono il meglio nè il tutto della
vita cristiana. Ohe dovete voi dunque fare? Dovete inculcare ai fedeli
che — per quanto si possa e si debba pregare anche per il « pane quotidiano
» e per i bisogni di questa vita — nella preghiera le grazie terrene
e temporali vengono dopo le spirituali, e nella domanda di beni transitori
di quaggiù nessuno può esser sicuro di venir esaudito, ignaro
com'è se quanto desidera contribuirebbe al suo sommo vantaggio, e perciò
ha da rimettersi con fede e umiltà al santissimo beneplacito di Dio,
che sa quel che meglio gli giova per questa e per l'altra vita. Al primo
posto dunque di ogni vita cristiana, degna di tal nome, sta l'adorare
Iddio e l'implorare da Lui i beni soprannaturali ed eterni. «La nostra
patria è nei cieli »; e lassù dobbiamo alzare la mente e il desiderio, e4
da quaggiù respirare l'eternità con quella fede che tutto vince, che animava
i primi cristiani fra le persecuzioni e le angustie é ha da soggiogare
e infiammare anche i cuori dei nostri fedeli e vivificarne la preghiera,
così da renderla spiritualmente intima e pura da ogni affetto
non ordinato al fine supremo.
Necessità della preghiera
Di qui si effonde la luce di un'altra verità, che la parola vostra deve
far penetrare nella mente e nella coscienza cristiana : l'assoluta necessità
della preghiera. È dottrina cattolica che nessuno senza il soccorso
della grazia può a lungo osservare la legge di Dio ed evitare la colpa
grave; d'altra parte Dio, se senza la nostra cooperazione ci previene con
* Phil. 3, 20.
spirituale, riconoscano il morbo innaturale del loro stato e dello spirito
loro, ne cerchino la guarigione, e diano alla preghiera il posto di onore
nella loro opera quotidiana.
La scala dei valori nella preghiera
Non è piccolo il numero di quei cristiani, certamente credenti, ma
la cui vita di preghiera si appaga e non va più in là di pratiche per lo
più esteriori, di un pellegrinaggio a una venerata Immagine, di una
visita tradizionale a qualche santuario, non tanto per devozione e fervore
a pro dell'anima, quanto per implorare soccorso in affari puramente
terreni. Lodevoli sono pure tali pie pratiche, quando si compiano con
retta intenzione e senza inquinamenti superstiziosi, con piena sommissione
a quel che Dio dispone; ma non sono il meglio nè il tutto della
vita cristiana. Ohe dovete voi dunque fare? Dovete inculcare ai fedeli
che — per quanto si possa e si debba pregare anche per il « pane quotidiano
» e per i bisogni di questa vita — nella preghiera le grazie terrene
e temporali vengono dopo le spirituali, e nella domanda di beni transitori
di quaggiù nessuno può esser sicuro di venir esaudito, ignaro
com'è se quanto desidera contribuirebbe al suo sommo vantaggio, e perciò
ha da rimettersi con fede e umiltà al santissimo beneplacito di Dio,
che sa quel che meglio gli giova per questa e per l'altra vita. Al primo
posto dunque di ogni vita cristiana, degna di tal nome, sta l'adorare
Iddio e l'implorare da Lui i beni soprannaturali ed eterni. «La nostra
patria è nei cieli »; e lassù dobbiamo alzare la mente e il desiderio, e4
da quaggiù respirare l'eternità con quella fede che tutto vince, che animava
i primi cristiani fra le persecuzioni e le angustie é ha da soggiogare
e infiammare anche i cuori dei nostri fedeli e vivificarne la preghiera,
così da renderla spiritualmente intima e pura da ogni affetto
non ordinato al fine supremo.
Necessità della preghiera
Di qui si effonde la luce di un'altra verità, che la parola vostra deve
far penetrare nella mente e nella coscienza cristiana : l'assoluta necessità
della preghiera. È dottrina cattolica che nessuno senza il soccorso
della grazia può a lungo osservare la legge di Dio ed evitare la colpa
grave; d'altra parte Dio, se senza la nostra cooperazione ci previene con
* Phil. 3, 20.