AAS 35 (1943), p. 175

...ma concorde e benefica evoluzione

Non nella rivoluzione, ma in una evoluzione concorde sta la salvézza
e la giustizia. La violenza non ha fatto mai altro che abbattere, non
innalzare; accendere le passioni, non calmarle; accumulare odi e rovine,
non affratellare i contendenti; e ha precipitato gli uomini e i partiti
nella dura necessità di ricostruire lentamente, dopo prove dolorose, sopra
i ruderi della discordia. Solo una evoluzione progressiva e prudente,
coraggiosa e consentanea alla natura, illuminata e guidata dalle sante
norme cristiane di giustizia e di equità, può condurre al compimento dei
desideri e dei bisogni onesti dell'operaio.
Non distruggere dunque, ma edificare e consolidare : non abolire la
proprietà privata, fondamento della stabilità della famiglia, ma promuoverne
la diffusione quale frutto della fatica coscienziosa di ogni lavoratore
o lavoratrice, in modo che ne venga la diminuzione graduale
di quelle masse di popolo irrequiete e audaci, che, talora per cupa disperazione,
tal'altra per ciechi istinti, Si lasciano trasportare da ogni
vento di fallaci dottrine, o da subdoli artifici di agitatori privi di Ogni
morale. — Non disperdere il capitale privato, ma promuovere il suo
ordinamento prudentemente vigilato, come mezzo e sostegno a ottenere
e ampliare il vero bene materiale di tutto il popolo. — Non comprimere
nè dare esclusivamente preferenze all'industria, ma procacciarne l'armonico
coordinamento con l'artigianato e con l'agricoltura, che fa fruttificare
la multiforme e necessaria produzione del suolo nazionale. —
Non avere, nell'uso dei progressi tecnici, in mira unicamente il maggior
guadagno possibile, ma dei frutti, che se ne ricavano, giovarsi anche
per migliorare le condizioni personali dell'operaio, per rendere meno
ardua e dura la sua fatica e rafforzare i vincoli della sua famiglia, nel
terreno dove abita, nel lavoro di cui vive. — Non mirare a far dipendere
totalmente la vita dei singoli dall'arbitrio dello Stato, ma piuttosto
procurare che lo Stato, di cui è dovere promuovere il bene comune, con
istituzioni sociali, quali sono le società di assicurazione e di previdenza
sociale, supplisca, assecondi e compia quel che giova a confermare nella
loro azione le associazioni operaie, e specialmente i padri e le madri di
famiglia, che assicurano a sè e ai loro col lavoro la vita.

La fede in Cristo e la fedeltà alla Chiesa radici profonde di vera fratellanza

Voi direte forse che questa è una bella visione della realtà; ma come
si potrà metterla in atto e darle vita in mezzo al popolo? Fa di bisogno,

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