AAS 35 (1943), p. 177
angosciosa ansietà per i loro cari lontani p dispersi, a sovvenire i sofferenti,
i poveri e i bisognosi. Testimoni di tutto ciò sono il Nostro
cuore e il Nostro labbro, che non si contraddicono fra loro, perchè Noi
non neghiamo coi fatti quello che diciamo, e abbiamo la coscienza della
falsità di quanto i nemici di Dio vanno insidiosamente spacciando per
turbare gli operai e il popolo, e dalie pene della vita che essi soffrono
trarre argomento contro la fede e contro la religione, la quale pure è
l'unico conforto e l'unica speranza che sostiene nel dolore e nella sventura
Fuomo sulla terra. No ; i Nostri Discorsi e i Nostri Messaggi nessuno
li potrà cancellare o travolgere nel loro intento e nella loro sostanza.
Tutti hanno potuto ascoltarli come parola di verità e di pace,
come impeti del Nostro animo per la tranquillità del mondo e per illuminare
i potenti. Sono testimoni irrefutabili dei desideri che immensi
erompono dal Nostro cuore, perchè in questa terra, data all'uomo come
dimora per un passaggio a vita migliore e imperitura, domini l'ordinata
concordia di tutto il genere umano. La Chiesa non teme la luce
della verità, nè per il passato, nè per il presente, nè per il futuro.
Quando le circostanze dei tempi e le passioni umane permetteranno o
richiederanno la pubblicazione di Documenti, non ancora resi di pubblica
ragione, concernenti la costante azione pacificatrice della S. Sede,
non timida dei rifiuti e delle resistenze, durante questa immane guerra,
apparirà in luce più che meridiana la stoltezza di tali accuse, procedènti,
più che dall'ignoranza, da quell'irreligione e da quel disprezzo
della Chiesa, che alligna solo in alcuni cuori umani, pur troppo più
inclinati e pronti a pervertire le rette e benigne intenzioni, onde è
animata la Sposa di Cristo, che non a favorire il popolo, a calmare
e mitigare le difficoltà del vivere, a sostenere gli spiriti in mezzo alle
gravi condizioni dell'ora presente. Dite ai diffamatori della Chiesa che
la verità brillerà, come oggi pur brilla nei vostri cuori, in tutti coloro,
che rendono ragionevole ossequio a quanto comprendono di bene, e che
non credono alla menzogna e alla calunnia. Dall'aperta realtà dei fatti
e dell'opera Nostra ne andranno confusi quanti con l'ingannevole loro
parola si studiano di rigettare sul Papato la responsabilità di tutto il
sangue delle battaglie terrestri e delle rovine delle città, dei conflitti
aerei e degli abissi dei mari.
Il conforto delia preghiera
Innalzate, o cristiani operai e operaie, la vostra fede col pensiero
della mente e col sentimento del cuore, irrobustendovi e rinnovellan-
i poveri e i bisognosi. Testimoni di tutto ciò sono il Nostro
cuore e il Nostro labbro, che non si contraddicono fra loro, perchè Noi
non neghiamo coi fatti quello che diciamo, e abbiamo la coscienza della
falsità di quanto i nemici di Dio vanno insidiosamente spacciando per
turbare gli operai e il popolo, e dalie pene della vita che essi soffrono
trarre argomento contro la fede e contro la religione, la quale pure è
l'unico conforto e l'unica speranza che sostiene nel dolore e nella sventura
Fuomo sulla terra. No ; i Nostri Discorsi e i Nostri Messaggi nessuno
li potrà cancellare o travolgere nel loro intento e nella loro sostanza.
Tutti hanno potuto ascoltarli come parola di verità e di pace,
come impeti del Nostro animo per la tranquillità del mondo e per illuminare
i potenti. Sono testimoni irrefutabili dei desideri che immensi
erompono dal Nostro cuore, perchè in questa terra, data all'uomo come
dimora per un passaggio a vita migliore e imperitura, domini l'ordinata
concordia di tutto il genere umano. La Chiesa non teme la luce
della verità, nè per il passato, nè per il presente, nè per il futuro.
Quando le circostanze dei tempi e le passioni umane permetteranno o
richiederanno la pubblicazione di Documenti, non ancora resi di pubblica
ragione, concernenti la costante azione pacificatrice della S. Sede,
non timida dei rifiuti e delle resistenze, durante questa immane guerra,
apparirà in luce più che meridiana la stoltezza di tali accuse, procedènti,
più che dall'ignoranza, da quell'irreligione e da quel disprezzo
della Chiesa, che alligna solo in alcuni cuori umani, pur troppo più
inclinati e pronti a pervertire le rette e benigne intenzioni, onde è
animata la Sposa di Cristo, che non a favorire il popolo, a calmare
e mitigare le difficoltà del vivere, a sostenere gli spiriti in mezzo alle
gravi condizioni dell'ora presente. Dite ai diffamatori della Chiesa che
la verità brillerà, come oggi pur brilla nei vostri cuori, in tutti coloro,
che rendono ragionevole ossequio a quanto comprendono di bene, e che
non credono alla menzogna e alla calunnia. Dall'aperta realtà dei fatti
e dell'opera Nostra ne andranno confusi quanti con l'ingannevole loro
parola si studiano di rigettare sul Papato la responsabilità di tutto il
sangue delle battaglie terrestri e delle rovine delle città, dei conflitti
aerei e degli abissi dei mari.
Il conforto delia preghiera
Innalzate, o cristiani operai e operaie, la vostra fede col pensiero
della mente e col sentimento del cuore, irrobustendovi e rinnovellan-