AAS 35 (1943), p. 338

— ehe quella medesima dottrina venga provata e confermata per mezza
dei testi originali, e che inoltre ai medesimi testi si ricorra per dischiudere
e dichiarare ogni di meglio il vero senso delle Divine Scritture. Anzi neppur
vieta il decreto del Tridentino, che, per uso e profìtto dei fedeli e per
facilitare l'intelligenza della divina parola, si facciano traduzioni nelle
lingue volgari, e precisamente anche dai testi originali, come sappiamo
che in molti paesi lodevolmente si è fatto con l'approvazione dell'autorità
ecclesiastica.

§ 2 - L'INTERPRETAZIONE DEI LlBEISA ORI

Valore del senso letterale e sua ricerca.

Fornito cosi della conoscenza delle lingue antiche e del corredo della
critica, l'esegeta cattolico si applichi a quello, che fra tutti i suoi compiti
è il più alto, cioè di trovare ed esporre il genuino pensiero dei Sacri Libri.
In ciò fare gli interpreti abbiano ben presente, che loro massima cura deve
essere quella di giungere a discernere e precisare quale sia il senso lette-,
rale come suol chiamarsi, delle parole bibliche. Perciò essi devono conf
ogni diligenza rintracciare il significato letterale delle parole, giovandosi
della cognizione delle lingue, del contesto, del confronto con luoghi
simili; cose tutte, donde anche nell'interpretazione degli scritti profani
si suole trarre partito per mettere in limpida luce il pensiero dell
'autore. I commentatori però della Sacra Scrittura, non perdendo di vista
che si tratta della parola da Dio ispirata, della quale da Dio stesso fu affidata
alla Chiesa la custodia e l'interpretazione, con non minore diligenza
terranno conto delle spiegazioni e dichiarazioni del Magistero ecclesiastico,
come pure delle esposizioni dei Santi Padri, ed anche della « analogia della
fede», secondo che Leone XIII nell'Enciclica Providentissimus Deus con
somma sapienza avvertì. 26 Particolare attenzione porranno a non limitarsi
— come deploriamo farsi in alcuni commentari — ad esporre ciò che
tocca là storia, l'archeologia, la filologia e simili altre materie; diano pure
a luogo opportuno tali notizie in quanto possono contribuire all'esegesi,
ma principalmente mettano in vista la dottrina teologica di ciascun libro
o testo intorno alla fede ed ai costumi. Per tal guisa la loro esposizione
non solo gioverà ai Professori di teologia nel proporre e provare i dommi
della fede, ma verrà pure in aiuto dei sacerdoti per la spiegazione della
dottrina cristiana al popolo, ed infine tutti i fedeli ne caveranno profitto
per condurre una vita santa, degna d'un vero cristiano.

26 LEONIS XIII Acta XIII, pp. 345-346; Ench. Bibl. n. 94-96.

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Cited in the encyclopedia

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