AAS 36 (1944), p. 199

43, - Iuratae depositiones coniugum confirmantur a testibus, primum
indirecte, inquantum testantur de religiositate et veracitate coniugum,
licet vir quoad mores reprehendenda sit ; deinde directe, nam omnes fere
testes credibilitatis sunt etiam testes de scientia, inquantum tempore non
suspecto a coniugibus de inconsummatione matrimonii audiverunt, prout
sequitur ex testimoniis quae sequuntur. '« Qualche volta intesi occasionalmente
da Tito che il matrimonio non era stato consumato, perchè
il giovane aveva paura del contagio» (Rev. P. Narcissus). «Sono convinto,
per le continue confidenze ricevute da Tito, che il matrimonio
non sia stato consumato ... Non vi è stata mai convivenza. I due coniugi
si vedono qualche volta per parlare del loro bambino » (dnus Silvius).
« Per quel che ho sempre sentito in casa del Tito, i due sposi... non hanno
più avuto rapporti di marito e moglie. Ritengo perciò che il matrimonio
non sia stato consumato » (dna A. B.). « Anche in seguito potei constatare
che egli non conviveva con la moglie, ed egli ebbe occasione di dirmi
di non avere mai avuto con lei rapporti di marito e moglie dopo il matrimonio
» (dnus A. F.). « Il Tito mi ha sempre detto di non aver mai
usato dei diritti maritali perchè sempre vivamente preoccupato di contrarre
la malattia della sposa. Perciò son persuasa che il matrimònio
non sia stato consumato» (dna Silvia). At non solum vir, sed mulier
quoque semper declaravit matrimonium suum mansisse inconsummatum.
a I due sposi si vedono qualche volta ; ma so, per confidenze continue
ricevute dalla mia sorella, che non hanno consumato il matrimonio »
(Luciae soror Aemiliaì. «I due sposi hanno continuato a vedersi per
trattare delle loro cose e s'incontrano specialmente al gabinetto dentistico
del dott. Silvio ove mio figlio è impiegato. Ma rapporti intimi non
sono più avvenuti, come mi consta per confidenze dell'uno e dell'altro »
(oratoris mater). « Mi consta per averlo continuamente appreso da Tito
che i due sposi non hanno mai convissuto e non hanno mai consumato il
matrimonio. Un giorno trovai Lucia presso la madre di Tito, ed anche
lei, in conversazione, ammise di non aver più avuto rapporti col marito
dopo la celebrazione di quel matrimonio. Tutto quello che io ho detto è
di pubblico dominio tra i parenti e i conoscenti delle due parti)) (dominus
I. O.).

44. - Quamvis argumentum physicum in causa praesenti desit, tamen
argumentum morale ex expositis apparet tam firmum esse, ut moraliter
certum sit coniuges matrimonium suum nunquam consuma visse. Constat
autem etiam de causa inconsummationis matrimonii. Idem nempe motivum,
quod virum per plures menses deterruit a nuptiis ineundis, sci.
timor infectionis, eum detinuit etiam a matrimonio consummando. Con-

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