AAS 37 (1945), p. 114

Ma la riconciliazione dei popoli non potrà avere garanzia di stabilità
se non a condizione che essa si compia con lealtà e larghezza. — Noi non
possiamo nemmeno supporre che dopo tanti tristi eventi vi sia alcuno il
quale possa cedere alla tentazione di profittare della presente condizione
di cose per volgere a proprio vantaggio contro i dettami della giustizia
l'organizzazione della pace. Egli, infatti, potrebbe ben presentarsi per
il momento come un benefattore della umanità ; ma più tardi la storia, che
giudica alla luce di più alti princìpi e di più vaste esperienze, saprebbe
classificarlo non fra coloro che hanno contribuito a redimere il mondo
dalla oppressione e dalla violenza, bensì fra quelli che, in un'ora grande,
grave e risolutiva, hanno rimpiccolite o deluse le aspettazioni dei popoli,
ai quali indicibili sofferenze conferivano un nuovo titolo all'osservanza
dei loro inviolabili diritti.

Non dimentichiamo che dinanzi a Dio, « per il quale ogni cuore è aperto
e a cui parla ogni volontà », i cuori non hanno tenebre nè la volontà se-8

greti. Maestro e Signore sovrano, egli tiene nelle sue mani e può muovere
a suo piacimento lo spirito degli uomini che credono di aver nelle
loro i destini del mondo ; egli può far nascere, germogliare e maturare i
pensieri e i sentimenti ispiratori di una pace che corrisponda ai suoi disegni
e alla speranza degli uomini di buona volontà. Egli può farlo, ma
attende il nostro concorso, vuole che noi ne lo supplichiamo e preghiamo.
Ed ecco perchè tutta la Cristianità, ecco perchè in questo giorno i
figli della eterna Città, col cuore contrito e umiliato, nel pentimento e
nella espiazione, nella preghiera e nella penitenza, levano gli occhi e le
mani verso Colui che solo può far seguire agli orrori della discòrdia e
dell'odio, alle innumerevoli angosce delle popolazioni, specialmente nei
Paesi che sono ancora campo di lotta, la serenità e la pacificazione di
tutte le genti. Ed ecco altresì perchè, memori che questo Signore e Padre
« manifesta la sua onnipotenza soprattutto nella misericordia e nel perdono
»,9 noi lo scongiuriamo di mettere un termine a tanto flagello, di
compiere la grande e sospirata rigenerazione della umanità profondamente
ferita e di accelerare l'avvento della vera e durevole pace.
Il cammino che dovrà condurre dalla lotta alla sospensione delle ostilità,
dalla tregua delle armi alla pace, è ancora nei suoi singoli stadi
coperto da ombre, che potrebbero forse nascondere sorprese e pericoli.
Quanto più l'uomo si sforza con le sue riflessioni e i suoi calcoli di prevedere
e di prevenire i cimenti, tanto più vede talvolta uno spirito maligno

8 Miss. vot. ad postul. gratiam Spiritus Sancti.
9 Orat. Domin. X post Pent.

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Cited in the encyclopedia

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