AAS 4 (1912), p. 494

sano un poco conoscere che cosa sia il mondo, si richiamino nel Seminario
o nella villeggiatura, ed ivi si dia loro il mezzo di ricrearsi onestamente
per riprendere con maggior animo gli studi nel susseguente
anno, in guisa però che non abbandonino interamente i libri, e coltivino
sempre collo stesso amore le pratiche di pietà.
4?. Divisi i Seminari grandi dai piccoli, sorge il problema del come
provvedere di prefetti le camerate del ginnasio. A questa difficoltà si è
in non una diocesi ottimamente ovviato coll'approvazione della S. Sede,
affidando quest'officio ai giovani sacerdoti usciti dai Seminari teologici,
compito già il loro corso di studi.
Questa misura, mentre provvede al bisogno dei piccoli Seminari,
ha anche il vantaggio di preparare meglio i nuovi sacerdoti alla vita
pubblica, con un graduale passaggio dalla vita ritirata del Seminario a
quella di una limitata libertà, quale essi possono avere come prefetti
del piccolo Seminario.
Inoltre con tal mezzo essi potranno meglio coltivare gli studi supplementari
tanto utili per la pratica del sacro ministero, come la teologia
pastorale ed<altro, secondo il prudente giudizio dei rispettivi Ordinari.
Questi poi, avendo presso di sè per uno o due anni i giovani sacerdoti,
potranno meglio conoscerli, ed a suo tempo più utilmente collocarli
secondo le loro attitudini; senza dire che intanto avrebbero sotto mano
un piccolo drappello di sacerdoti pieno di forza e di vergini aspirazioni,
che potrebbero adibire per qualche opera o bisogno straordinario delle
parrocchie di città, o non lontane da essa.
L'unica difficoltà che si è opposta e può opporsi a questa misura
è la necessità di provvedere subito a qualche chiesa, e di soddisfare
quei fedeli che reclamano un parroco proprio od un coadiutore che
risieda. Ma se si considera che è molto meglio dare un sacerdote perfettamente
formato e sicuro col ritardo di un anno o due, piuttosto
che lanciarlo ancor fresco dell'ordinazione in mezzo ai pericoli del
mondo; e che i vantaggi che si hanno .col ritenere uno o due anni i
sacerdoti in questo stato di formazione transitoria sono immensamente
maggiori del bene di provvedere subito a luoghi ed offici vacanti, non
vi ha dubbio che, per quanto è possibile, conviene tener fermo all'accennato
consiglio: tanto più che il disagio dell'attendere non sarà che
per uno o due anni; ed introdotto una volta il sistema, non riuscirà
più sensibile. Si raccomanda quindi ai Rmi Ordinari di adottarlo con
quei modi e temperamenti che riputeranno opportuni o necessari.
5. Quanto alle scuole si curerà che esse siano interne e per i soli
seminaristi od aspiranti allo stato ecclesiastico ; e ciò sia per preser-

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