AAS 44 (1952), p. 40
delle maree, restringono di nuovo la loro stabilità entro i termini da 5
fino a 10 miliardi di anni.
SE queste cifre possono muovere a stupore, tuttavia anche al più
semplice dei credenti NON arrecano UN concetto nuovo E diverso da quello
appreso dalle prime parole del Genesi « IN principio », vale A dire Pinizio
delle cose nel tempo. A quelle parole ESSE danno UN'espressione concreta
E quasi matematica, mentre UN conforto di più NE scaturisce per
coloro che con l'Apostolo condividono la stima verso quella Scrittura,
divinamente ispirata, la quale è sempre utile « ad docendum, ad arguendum,
ad corripiendum, ad erudiendum » . 7
E) Lo STATO E LA QUALITÀ DELLA MATERIA ORIGINARIA
CON pari impegno E libertà d'indagine E di accertamento, i dotti,
oltre che alla questione sulla età del cosmo, hanno applicato l'audace
ingegno all'altra già accennata E certamente più ardua, che concerne io
stato E la qualità della materia primitiva.
Secondo le teorie che si prendono per base, i relativi calcoli differiscono
NON poco gli uni dagli altri. Tuttavia gli scienziati concordano
nel ritenere che, accanto alla massa, anche la densità, la pressione E la
temperatura debbono aver raggiunto gradi del tutto enormi, come si
può vedere nel recente lavoro di A. Unsöld, direttore dell'Osservatorio
in Kiel. Solo con tali condizioni si può comprendere la formazione dei8
nuclei pesanti E la loro frequenza relativa nel sistema periodico degli
elementi.
D'altra parte con ragione la mente, avida di vero, insiste nel domandare,
come mai la materia è venuta in un simile stato così inverosimile
, alla comune nostra esperienza dì oggi, e che cosa l'ha preceduta. INVANO
si attenderebbe una risposta dalla scienza naturale, la quale ANZI dichiara
lealmente di trovarsi dinanzi ad un enigma insolubile. È ben
vero che si esigerebbe troppo dalla scienza naturale come tale; ma è
anche certo che più profondamente penetra nel problema lo spirito umano
versato nella meditazione filosofica.
È innegabile che una mente illuminata ed arricchita dalle moderne
conoscenze scientifiche, la quale valuti serenamente questo problema,
è portata A rompere il cerchio di una materia del tutto indipendente E
autoctona, O perchè increata, O perchè creatasi da sè, E a risalire ad
uno Spirito creatore. Col medesimo sguardo limpido E critico, con cui
7 S Tim. 3, 16.
8 Kernphysìlc und Kosmologie, nella Zeitschrift für Astrophysik, 24. B., 1948,
pag. 278-305.
fino a 10 miliardi di anni.
SE queste cifre possono muovere a stupore, tuttavia anche al più
semplice dei credenti NON arrecano UN concetto nuovo E diverso da quello
appreso dalle prime parole del Genesi « IN principio », vale A dire Pinizio
delle cose nel tempo. A quelle parole ESSE danno UN'espressione concreta
E quasi matematica, mentre UN conforto di più NE scaturisce per
coloro che con l'Apostolo condividono la stima verso quella Scrittura,
divinamente ispirata, la quale è sempre utile « ad docendum, ad arguendum,
ad corripiendum, ad erudiendum » . 7
E) Lo STATO E LA QUALITÀ DELLA MATERIA ORIGINARIA
CON pari impegno E libertà d'indagine E di accertamento, i dotti,
oltre che alla questione sulla età del cosmo, hanno applicato l'audace
ingegno all'altra già accennata E certamente più ardua, che concerne io
stato E la qualità della materia primitiva.
Secondo le teorie che si prendono per base, i relativi calcoli differiscono
NON poco gli uni dagli altri. Tuttavia gli scienziati concordano
nel ritenere che, accanto alla massa, anche la densità, la pressione E la
temperatura debbono aver raggiunto gradi del tutto enormi, come si
può vedere nel recente lavoro di A. Unsöld, direttore dell'Osservatorio
in Kiel. Solo con tali condizioni si può comprendere la formazione dei8
nuclei pesanti E la loro frequenza relativa nel sistema periodico degli
elementi.
D'altra parte con ragione la mente, avida di vero, insiste nel domandare,
come mai la materia è venuta in un simile stato così inverosimile
, alla comune nostra esperienza dì oggi, e che cosa l'ha preceduta. INVANO
si attenderebbe una risposta dalla scienza naturale, la quale ANZI dichiara
lealmente di trovarsi dinanzi ad un enigma insolubile. È ben
vero che si esigerebbe troppo dalla scienza naturale come tale; ma è
anche certo che più profondamente penetra nel problema lo spirito umano
versato nella meditazione filosofica.
È innegabile che una mente illuminata ed arricchita dalle moderne
conoscenze scientifiche, la quale valuti serenamente questo problema,
è portata A rompere il cerchio di una materia del tutto indipendente E
autoctona, O perchè increata, O perchè creatasi da sè, E a risalire ad
uno Spirito creatore. Col medesimo sguardo limpido E critico, con cui
7 S Tim. 3, 16.
8 Kernphysìlc und Kosmologie, nella Zeitschrift für Astrophysik, 24. B., 1948,
pag. 278-305.