AAS 44 (1952), p. 872

fatto. Come vi è una ginnastica e uno sport, che con la loro austerità concorrono
a raffrenare gl'istinti, così si hanno altre forme di sport, che li
risvegliano, sìa con forza violenta, sia con le seduzioni della sensualità.
Anche dal lato estetico, col piacere della bellezza, con l'ammirazione della
ritmica nella danza e nella ginnastica, l'istinto può insinuare il suo veleno
negli animi. Vi è inoltre nello sport e nella ginnastica, nella ritmica
e nella danza, un certo nudismo, che non è nè necessario nè conveniente.
Non senza ragione, or sono alcuni decenni un osservatore del tutto imparziale
ebbe a dire : « Ciò che in questo campo interessa la massa, non
è la bellezza del nudo, ma il nudo della bellezza ». Dinanzi ad una tale
maniera di praticare la ginnastica e lo sport il senso religioso e morale
oppone il suo Veto.
In una parola, lo sport e la ginnastica debbono non comandare e dominare,
ma servire e aiutare. K il loro ufficio, e in ciò trovano la loro giustificazione.

L'anima

In realtà, a che cosa gioverebbe l'uso e lo sviluppo del corpo, delle sue
energie, della sua bellezza, se non fosse al servizio di qualche cosa più nobile
e duratura, qual'è l'anima? Lo sport, che non serve l'anima, non sarà
che un vano agitarsi di membra, una ostentazione di caduca avvenenza,
una effimera gioia. Nel grande discorso di Cafarnao, volendo strappare
i suoi ascoltatori dai loro sentimenti bassamente materialistici e
condurli a una intelligenza più spirituale, Gesù Cristo formulò un principio
generale : «Lo spirito è quello che vivifica, la carne a nulla giova».4

Queste divine parole, che racchiudono una massima fondamentale della
vita cristiana, valgono anche per il giuoco e lo sport. L'anima è il fattore
determinante e definitivo di ogni esterna operazione, allo stesso
modo come non il violino determina Io sprigionarsi delle melodie, ma il
tocco geniale dell'artista, senza il quale Instrumento, anche più per
fetto, resterebbe muto- Alla stessa guisa dei movimenti armonici delle
membra nella ginnastica, degli spostamenti agili e avveduti nei giuochi,
delle strette potenti dei muscoli nella lotta, il fattore principale e determinante
non è il corpo, ma l'anima ; se questa lo abbandonasse, esso
cadrebbe come qualsiasi altra massa inerte. Ciò è tanto più vero quanto
più stretto è il legame che li unisce : nell'uomo è unione di sostanza, per
cui ambedue fanno una sola natura ; ben diversa dal rapporto di associazione,
come tra l'artista e il suo violino. Nello sport e nella ginnastica,

4 Io. 6, 64.

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