AAS 9 (1917), p. 22
S. CONGREGATIO DE PROPAGANDA FIDE
I
LETTERA A MONS. GUIDO MARIA CONFORTI, VESCOVO DI PARMA, INTORNO ALLA
PROPOSTA DI UNA UNIONE MISSIONARIA DEL CLERO.
Illmo e Revino Signore,
Non ho mancato di prendere in attenta considerazione lo schema
presentato dalla S. V. Revma per una Unione missionaria del clero.
I crescenti bisogni delle Missioni, le circostanze speciali dei tempi e i
gravi danni, che all'opera evangelizzatrice della Chiesa derivano dalla
guerra, che travaglia l'Europa, fanno vivamente desiderare un più ampio
sviluppo dei mezzi atti a propagare la fede nel mondo. A tale scopo
nulla può meglio conferire che lo zelo operoso del clero per coltivare
le vocazioni all'apostolato, illuminare i fedeli sulla necessità di soccorrere
le missioni e meglio organizzare le opere a tal'fìne già approvate
e raccomandate dai Sommi Pontefici. Veggo quindi con piacere la
iniziativa da Lei presa, con questo santo intento, di una Unione missionaria
del clero, e mi son dato premura di presentarne il progetto al
Santo Padre.
Sua Santità, nella udienza del 23 corr. ottobre, si è degnato mostrare
il suo alto compiacimento per tale opportuna proposta diretta a favorire
l'opera dell'apostolato, che a Lui è sì a cuore, e nutre speranza
che possa, con l'aiuto di Dio e il favore dei Vescovi, trovare largo consenso
nel clero e nei fedeli d'Italia.
Nel portar ciò a conoscenza della S. V., Le partecipo pure che
Sua Santità benedice paternamente Lei e tutti i promotori e aderenti
alla sua pia proposta.
Io poi prego il Signore che La conservi prosperamente.
Roma, li 31 ottobre 1916.
Di V. S. Revma
Devmo Servo
}$j D. CARD. SERAFINI, Prefetto.
L. © S.
0. Laurenti, Segretario.
I
LETTERA A MONS. GUIDO MARIA CONFORTI, VESCOVO DI PARMA, INTORNO ALLA
PROPOSTA DI UNA UNIONE MISSIONARIA DEL CLERO.
Illmo e Revino Signore,
Non ho mancato di prendere in attenta considerazione lo schema
presentato dalla S. V. Revma per una Unione missionaria del clero.
I crescenti bisogni delle Missioni, le circostanze speciali dei tempi e i
gravi danni, che all'opera evangelizzatrice della Chiesa derivano dalla
guerra, che travaglia l'Europa, fanno vivamente desiderare un più ampio
sviluppo dei mezzi atti a propagare la fede nel mondo. A tale scopo
nulla può meglio conferire che lo zelo operoso del clero per coltivare
le vocazioni all'apostolato, illuminare i fedeli sulla necessità di soccorrere
le missioni e meglio organizzare le opere a tal'fìne già approvate
e raccomandate dai Sommi Pontefici. Veggo quindi con piacere la
iniziativa da Lei presa, con questo santo intento, di una Unione missionaria
del clero, e mi son dato premura di presentarne il progetto al
Santo Padre.
Sua Santità, nella udienza del 23 corr. ottobre, si è degnato mostrare
il suo alto compiacimento per tale opportuna proposta diretta a favorire
l'opera dell'apostolato, che a Lui è sì a cuore, e nutre speranza
che possa, con l'aiuto di Dio e il favore dei Vescovi, trovare largo consenso
nel clero e nei fedeli d'Italia.
Nel portar ciò a conoscenza della S. V., Le partecipo pure che
Sua Santità benedice paternamente Lei e tutti i promotori e aderenti
alla sua pia proposta.
Io poi prego il Signore che La conservi prosperamente.
Roma, li 31 ottobre 1916.
Di V. S. Revma
Devmo Servo
}$j D. CARD. SERAFINI, Prefetto.
L. © S.
0. Laurenti, Segretario.