ASS 36 (1903-4), p. 329
Chiesa di Roma quel canto si era sparso nelle altre Chiese
d'Occidente, così bramiamo che i giovani chierici, istruiti sotto
i Nostri occhi, lo rechino e lo diffondano di nuovo nelle diocesi
loro, quando vi ritorneranno sacerdoti ad operare per la
gloria di Dio. Ci gode l'animo di dare queste disposizioni mentre
stiamo per celebrare il XIII centenario dalla morte del glorioso
ed incomparabile Pontefice San Gregorio Magno, al quale
una tradizione ecclesiastica di molti secoli ha attribuito la composizione
di queste sante melodie e donde alle medesime è derivato
il nome. Si esercitino diligentemente in quelle i Nostri
carissimi giovani; che Ci sarà caro udirli, se come Ci viene riferito,
essi si raccoglieranno insieme nelle prossime feste centenarie
presso la tomba del Santo Pontefice nella Basilica Vaticana,
a fine di eseguire le melodie gregoriane durante la sacra
Liturgia, che a Dio piacendo, sarà da Noi in tale fausta occasione
celebrata.
Intanto a pegno della Nostra particolare benevolenza riceva,
Signor Cardinale, l'Apostolica Benedizione, che dall'intimo
del cuore impartiamo a Lei, al clero ed a tutto il Nostro dilettissimo
popolo.
Dal Vaticano nella festa della Immacolata del 1903.
PIO PP. X
MOTU PROPRIO
SSmi Pii PP. X de restauratione musicae sacrae (I).
PIO PP. X.
Tra le sollecitudini dell'officio pastorale, non solamente di
questa Suprema Cattedra, che per inscrutabile disposizione
della Provvidenza sebbene indegni occupiamo, ma di ogni
Chiesa particolare, senza dubbio è precipua quella di mantenere
e promuovere il decoro della Casa di Dio, dove gli augusti
misteri della religione si celebrano e dove il popolo cri-
(1) Haec Instructio de Musica sacra, quamvis a Romano Pontifice italico idiomate
exarata sit, tamen totum catholicum Orbem respicit; proindeque nos omnibus
lectoribus nostris prospicere volentes, eiusdem versionem latinam, quam maxime
fidelem in proximo fasciculo dabimus.
d'Occidente, così bramiamo che i giovani chierici, istruiti sotto
i Nostri occhi, lo rechino e lo diffondano di nuovo nelle diocesi
loro, quando vi ritorneranno sacerdoti ad operare per la
gloria di Dio. Ci gode l'animo di dare queste disposizioni mentre
stiamo per celebrare il XIII centenario dalla morte del glorioso
ed incomparabile Pontefice San Gregorio Magno, al quale
una tradizione ecclesiastica di molti secoli ha attribuito la composizione
di queste sante melodie e donde alle medesime è derivato
il nome. Si esercitino diligentemente in quelle i Nostri
carissimi giovani; che Ci sarà caro udirli, se come Ci viene riferito,
essi si raccoglieranno insieme nelle prossime feste centenarie
presso la tomba del Santo Pontefice nella Basilica Vaticana,
a fine di eseguire le melodie gregoriane durante la sacra
Liturgia, che a Dio piacendo, sarà da Noi in tale fausta occasione
celebrata.
Intanto a pegno della Nostra particolare benevolenza riceva,
Signor Cardinale, l'Apostolica Benedizione, che dall'intimo
del cuore impartiamo a Lei, al clero ed a tutto il Nostro dilettissimo
popolo.
Dal Vaticano nella festa della Immacolata del 1903.
PIO PP. X
MOTU PROPRIO
SSmi Pii PP. X de restauratione musicae sacrae (I).
PIO PP. X.
Tra le sollecitudini dell'officio pastorale, non solamente di
questa Suprema Cattedra, che per inscrutabile disposizione
della Provvidenza sebbene indegni occupiamo, ma di ogni
Chiesa particolare, senza dubbio è precipua quella di mantenere
e promuovere il decoro della Casa di Dio, dove gli augusti
misteri della religione si celebrano e dove il popolo cri-
(1) Haec Instructio de Musica sacra, quamvis a Romano Pontifice italico idiomate
exarata sit, tamen totum catholicum Orbem respicit; proindeque nos omnibus
lectoribus nostris prospicere volentes, eiusdem versionem latinam, quam maxime
fidelem in proximo fasciculo dabimus.