ABBATINI, GUIDOBALDO

ABBATINI, GUIDOBALDO. - Pittore, n. a Città di Castello nel 1600 o 1605, m. a Roma nel 1656. Dopo una non precisabile educazione in patria, venne a Roma alla scuola del Cavalier d'Arpino; poi fu collaboratore,

spesso umile, del Bernini. Dopo i chiaroscuri nelle cappelle della crociera di S. Pietro, genericamente manieristici, affresca in Vaticano la sala di Carlomagno e quella della Contessa Matilde, la seconda in collaborazione col Romanelli. La sua maniera si giova di suggerimenti berniniani, diretti e indiretti, nella volta della cappella Cornaro in S. Maria della Vittoria e in quella della cappella Pio in S. Agostino, ma ricade altrove, come nella decorazione della sacrestia di S. Spirito in Sassia, sua ultima opera, nella genericità cortonesca e romanelliana.

BIBL.: G. B. Passeri Vite, ed. J. Hess (Die Künstlerbiographien von G. B. P.), Lipsia-Vienna 1934, pp. 234-40; H. Posse, s. V. in Thieme-Becker, I, p. 11; L. Grassi, Bernini pittore, Roma 1945.
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“ABBATINI, GUIDOBALDO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 43. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/abbatini-guidobaldo.