ABBATINI, GUIDOBALDO. - Pittore, n. a Città di Castello nel 1600 o 1605, m. a Roma nel 1656. Dopo una non precisabile educazione in patria, venne a Roma alla scuola del Cavalier d'Arpino; poi fu collaboratore,
spesso umile, del Bernini. Dopo i chiaroscuri nelle cappelle della crociera di S. Pietro, genericamente manieristici, affresca in Vaticano la sala di Carlomagno e quella della Contessa Matilde, la seconda in collaborazione col Romanelli. La sua maniera si giova di suggerimenti berniniani, diretti e indiretti, nella volta della cappella Cornaro in S. Maria della Vittoria e in quella della cappella Pio in S. Agostino, ma ricade altrove, come nella decorazione della sacrestia di S. Spirito in Sassia, sua ultima opera, nella genericità cortonesca e romanelliana.