ABSIDE

**ABSIDE - 1.** Manopello, S. M. d'Arabona (sec. XIII). (Gavini, St. dell'Arch. in Abruzzo). - 2. Chiusi, S. Vittore (sec. XI). (Toesca, St. dell'arte ital.). - 3. Sampierdarena, S. Bartolomeo (sec. XII). (Toesca, op. cit.). - 4. Porto, Basilica del cosiddetto Xenodochio di Pammachio (sec. IV). (Rivoria, Origini dell'Arch. lombarda). - 5. Bari, Duomo (sec. XII). (Toesca, op. cit.). - 6. Como, S. Fedele (sec. XI). (Toesca, op. cit.). - 7. Carignano, SS. Giov. Battista e Remigio (sec. XVIII). (Brinkmann, Baukunst des 17. u. 18. Jahrhunderts).

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**Abside - 1, S. Maria di Portonovo (sec. xi). (Toesca, op. cit.). - 2, Parma, Cattedrale (sec. xi). (Toesca, op. cit.). - 3, Castiglione a Casauria, S. Clemente (sec. xii). (Gavini, op. cit.). - 4, Pisa, S. Paolo a Ripa (sec. xii). (Toesca, op. cit.). - 5, Egitto, Basilica del Convento Rosso (sec. v). (Wulf, Alther, u. byzant. Kunst). - 6, Roma, antica basilica di S. Pietro (sec. iv). (Wulf, op. cit.). - 7, L'Aquila, S. Domenico (sec. xiii). (Gavini, op. cit.). - 8, L'Aquila, S. Bernardino (sec. xv). (Gavini, op. cit.). - 9, Basilica di Turmanin (sec. v-vi). (Wulf, op. cit.).**

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3. ARTE CONTEMPORANEA

Quando non viene soppressa, a causa della mutata concezione dello spazio e dei nuovi sistemi costruttivi, nell'età moderna l'a. prende spesso caratteri monumentali propri, tornando ad assumere prevalente importanza scenografica, in funzione del complesso urbanistico in cui si trova.

Non manca in essa talvolta qualche elemento che sembra una semplificazione di particolari decorativi romanici, ma i materiali costruttivi impiegati vi sono in genere esaltati per se stessi. La presenza di finestre dipende dal sistema d'illuminazione dell'interno ed esse possono anche mancare, quando, come in molti esemplari italiani o stranieri, il fondo della chiesa viene lasciato nella penombra, addensando la luce nelle navate.

Particolari materiali da costruzione ed esigenze funzionali (acustica, illuminazione, ecc.) che l'architettura contemporanea valorizza come elementi formali, suggeriscono forme particolari legate, più che al carattere peculiare dell'a. In senso tradizionale, al gusto che genericamente presiede alle varie correnti attuali. V.