ACTISTÈTI

ACTISTÈTI. - Così furono chiamati gli appartenenti ad una setta mondisita strettamente imparentata al giulianesimo o aftartodoceitismo (v. AFTARTODOCETI). Gli a. ('Αλτιστήται, o meglio, 'Αλτιστήται) non sono conosciuti che attraverso 4 o 5 righe che ha loro consacrato il sacerdote Timoteo di Costantinopoli nel suo opuscolo De reception haerticorum: PG 136, 4. Gli ortodossi diedero loro tale nome, che è un vero e proprio soprannome, per il

fatto che ritenevano la carne del Cristo non solo incorruttibile, ma anche increata (ἀντιστούς). A questa conclusione essi erano giunti perché, preoccupati di non dividere il Cristo, non volevano tener conto delle due sue nature, dopo la loro unione, e ancor meno delle loro proprietà, e consideravano tutto in funzione della persona del Verbo, che è infatti increata. Gli a. non hanno lasciato traccia alcuna nella storia, e nessuno di essi è passato alla posterità (v. anche MONOFISTI).

Martino Jugie

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“ACTISTÈTI.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 179. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/actisteti.