AD LIBITUM

AD LIBITUM. - È un'espressione che in liturgia ha diversi usi. Per quanto riguarda le «Rubriche» si riferisce al libero uso di certe «Collette» (v.). Musicamente riguarda i canti recitativi individuali o collettivi: individuali, come certi toni di Orazioni, Epistole, Vangeli, Lezioni; collettivi, quali diversi toni comuni dell'Ordinarium Missae, come Kyrie, Gloria, Sanctus, Agnus, ed anche Credo. Anticamente anche la scelta dell'allegia «Sicut volueris» era sinonimo di *a. l. Nel canto ambrosiano ci sono in certi giorni alcuni «melismi» o «iubilus» più lunghi, da usarsi a *l. nel caso di una maggior solennità*. Nell'interpretazione di certi neumi, come «stroficus», può darsi anche l'a. *l. per maggior comodità del coro*. Guido d'Arezzo considerava *a. l. certi neumi, benché affermasse che in pratica era meglio eseguirli.

Gregorio M. Suñol