ADELCHI, PRINCIPE DI BENEVENTO

ADELCHI, principe di Benevento. - Successo al fratello Radelgazio nell'853, in un momento particolarmente burrascoso. Fu vinto varie volte dai Saraceni che scorrazzavano allora per tutta l'Italia meridionale e costretto a pagare tributi e a dare ostaggi. Riuscì a riprendere i territori occupati, durante la campagna condotta contro i Saraceni da Ludovico II e terminata gloriosamente nel febbr. 871 con la presa di Bari. In seguito, però, accortosi dell'intenzione dell'imperatore di prendere anche Benevento sotto il suo diretto dominio, con un'audace insurrezione, fece prigioniero Ludovico II e gli rese la libertà soltanto quaranta giorni dopo, il 17 sett. 871, dopo avergli fatto giurare di non vendicarsi e di non entrare più con le armi nel suo principato.

Partito definitivamente l'imperatore dall'Italia meridionale e riaccesai la guerra con i Saraceni, A. fu sconfitto sull'Ofanto e dovette entrare a far parte della lega arabo-campana, come già avevano fatto molti altri principi e duchi longobardi.

Combatte ancora contro i Bizantini che avevano occupato improvvisamente Bari e fu ucciso dai suoi stessi parenti nella primavera dell'878, mentre tornava dall'esposizione di un castello. Ad A. spetta il merito di aver rinnovato la vecchia legislazione longobarda, aggiungendovi dei capitolari a cui prepose un'introduzione.

BIBL.: Regione, Chronicon, in MGH, Script., I, Hannover 1826, pp. 583-85; Hincmar, Annalium Bertinianorum, ibid., pp. 492-493, 497; M. Schipa, Il mezzogiorno d'Italia anteriormente alla Monarchia. Ducato di Napoli e principato di Salerno, Bari 1923, pp. 75-77, 80; G. Pochettino, I Langobardi nell'Italia meridionale (570-1080), Caserta 1930, pp. 238-47; R. Cessi, Le vicende politiche dell'Italia meridionale, I: La crisi imperiale, Padova 1938, pp. 255-69.