ADEMARO di CHABANNES. - Benedettino e cronista francese, n. a Chabannes, presso Angoulême, ca. il 988, m. a Gerusalemme nel 1034. Si fece monaco nell’abbazia di Saint-Cybard presso Angoulême, dove acquistò una vasta cultura. Ca. il 1029 scrisse una interessantissima lettera sull’apostolato di s. Marziale, affermando che questo santo (patrono dell’Aquitania e dell’abbazia di Limoges, con la quale A. ebbe stretti vincoli di amicizia, tanto da esser ritenuto monaco di questa abbazia invece che di quella di Saint-Cybard) era uno dei 72 discepoli del Signore: affermazione che A. difese anche in parecchi concili e sinodi.
Una sua cronaca sulla storia dell’Aquitania è lavoro personale soltanto dal cap. 16° del libro III (ossia dall’anno 830), mentre la parte precedente non è che compendio di cronache preesistenti. Di grande valore è ancora un suo elenco degli abati di S. Marziale a Limoges dall’anno 848. Delle sue prediche e poesie sono conservati gli autografi, editi solo parzialmente.
Per i manoscritti: L. Delisle, Notice sur les manuscrits originaux d’Adémar de Chabannes, in Notices et extraits des manuscrits, 35 (1806, 1), pp. 241-358.
Per la persona: M. Manitius, Gesch. der lat. Liter. des Mittelalters, II, Monaco 1923, sopratutto pp. 284-94; W. Vattentbach-R. Holtzmann, Deutschlands Geschichtspupellen im Mittelalter. Deutsche Kaiserzeit, I, II, Berlino 1939, pp. 310-11. Cesario van Hulst