AGNUS DEI

AGNUS DEI. - Formula liturgica introdotta nella Messa da Sergio I papa, seguendo un antico uso dei greci, con diretta allusione all'espressione di Giovanni Battista (Io. 1, 29). Esso si doveva cantare con la risposta: Miserere nobis, ripetuta più volte durante la solenne frazione del pane consacrato. Poiché questa solennità nel sec. XI si ridusse al solo celebrante, il canto fu limitato a tre invocazioni, la terza con la risposta: Dona nobis pacem. Nelle Messe di requiem invece, secondo un uso più antico della liturgia ambrosiana, si ripete: Dona eis requiem, con l'aggiunta di sempiternam la terza volta nella liturgia romana, e et locum indulgentiae cum sanctis tuis in gloria, nella liturgia ambrosiana. La stessa formula dell'A. D. si incontra già pressoché identica nel Gloria in excelsis (v.), inno che, secondo le Constitutiones Apostolorum (VIII, 13, 13) doveva dirsi in una forma più breve dal popolo immediatamente prima della Comunione. Da questo uso forse si introdusse nella liturgia romana l'Ecce A. D. ecc., che si recita prima di distribuire ai fedeli la Comunione: formula che, del resto, identicamente si trova nell'antica liturgia di s. Giacomo. La stessa invocazione dell'A. D. si trova già fin dal sec. VII (Ordo di s. Armando) a conclusione delle litanie, sia nella liturgia, sia privatamente.

BIBL.: L. Duchesne, Les origines du culte chrétien, 5ª ed.,

Parigi 1925, p. 481; G. Destefani, La Santa Messa nella Liturgia Romana, Torino s. d., p. 743 sgg. Filippo Oppenheim

Cite this article

“AGNUS DEI.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 311. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/agnus-dei.