Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Arte Artisti

AGOSTINO DI DUCCIO

English Cita

AGOSTINO di DUCCIO. - Scultore e architetto, (n. a Firenze nel 1418, m. ca. il 1481). È ignota la sua educazione artistica; tuttavia si riscontra in lui, specialmente nel rilievo schiacciatissimo, l'influsso di Donatello e insieme si scorge nella sua maniera una parentela con la tecnica degli orefici e scultori in bronzo fiorentini. La sua visione della realtà è essenzialmente lineare e questo lo apparenta al contemporaneo Botticelli, che egli richiama anche nell'espressione delle sue figure languide e pensierose. - Vedi Tavv. XXXVI-XXXVIII.

CHIESA DEI SS. ANDREA E BERNARDINO (1461) - Perugia.
Tav. XXXVI CHIESA DEI SS. ANDREA E BERNARDINO (1461) - Perugia.(fot. Alinari)
A sinistra: ANGELI MUSICANTI (1461). Perugia, SS. Andrea e Bernardino, particolare della facciata. A destra: FIGURA DELLA DIALETTICA. Rimini, Tempio Malatestiano.
Tav. XXXVII A sinistra: ANGELI MUSICANTI (1461). Perugia, SS. Andrea e Bernardino, particolare della facciata. A destra: FIGURA DELLA DIALETTICA. Rimini, Tempio Malatestiano.(fot. Alimeri)
MADONNA COL BAMBINO E ANGELI Firenze, Museo dell'Opera del Duomo.
Tav. XXXVIII MADONNA COL BAMBINO E ANGELI Firenze, Museo dell'Opera del Duomo.(fot. Alinari)

Dopo alcune opere di minore importanza, A. nel 1447 imprese a decorare il Tempio Malatestiano di Rimini e in questo palesò tutte le qualità migliori dell'arte sua, vivificando l'architettura di sei cappelle con originalissime figurazioni sacre e profane, cui conferiscono animazione e letizia la policromia dei marmi e il colore degli stucchi. Nel 1457 fu chiamato a Perugia per decorare la facciata del S. Bernardino da lui stesso eretta alla maniera dell'Alberti, e vi lasciò un insigne monumento di arte decorativa, nel quale si uniscono statue e bassorilievi, ravvivati dalla policromia. Più sobria e più coerente, sgombra cioè dalla campitura pletorica di elementi scultorei, è la porta S. Pietro della stessa città.

Tra le sue sculture isolate ricordiamo la soavissima Madonna col Bambino e Angeli del Museo dell'Opera del duomo di Firenze, nella quale, come nelle altre sue opere sacre, la leggerezza delle linee e la delicatezza del rilievo producono un senso di raffinata eleganza.

Bibliografia6 opere
BIBL.: G. Urbini, s. v. in Thieme-Becker, I, pp. 127-128 (con bibl.); A. Pointner, Die Werke des florentinischen Bildhauers: Agostino d'Antonio di Duccio (Zur Kunstgeschichte des Auslandes, Heft 68), Strasburgo 1909; C. Ricci, Il Tempio Malatestiano, Milano 1925 (con bibl.); A. Pica, La chiesa di s. Francesco in Rimini, Torino 1930; A. Stokes, Stones of Rimini, Londra [1934]; E. Lavagnino, Fifty War-Damaged Monuments of Italy, Roma 1946, pp. 96-99.

Informazioni sulla voce

Di Vincenzo Golzio

Fonte da una lettura OCR precedente

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 515–516.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 326
vol. 1, coll. 515–516

Altre voci di Vincenzo Golzio: ALBANI, FRANCESCO · ALBERTI · ALFIERI, BENEDETTO INNOCENTE · ALGARDI, ALESSANDRO · ALLORI, ALESSANDRO

Cita questa voce

Chicago

Golzio, Vincenzo. “Agostino di Duccio.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 515–516. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/agostino-di-duccio.

MLA

Golzio, Vincenzo. “Agostino di Duccio.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 515–516. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/agostino-di-duccio.

BibTeX

@incollection{ec1_agostino_di_duccio,
  author    = {Golzio, Vincenzo},
  title     = {Agostino di Duccio},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {I},
  pages     = {515--516},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1948},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/agostino-di-duccio}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.