AGRESTI, LIVIO, detto il RICCIUTO. - Pittore manierista di Forlì, del quale si ignora l'anno di nascita; m. nel 1580. Ebbe a maestro Francesco Mensocchi, erede dell'arte del Parmigianino e del Dosso, e fu in rapporto con Luca Longhi a Ravenna prima di venire a Roma, dove subì l'influsso delle ultime opere di Raffaello. I suoi soggetti sono esclusivamente religiosi: la sua prima opera datata è una Crosafazione per Amelia (1557). Dipinse successivamente a Forlì, a Ravenna, a Terni, a Narni, a Roma (Sala Regia del Palazzo Vaticano [1561], S. Caterina de' Funari, Oratorio del Gonfalone, ecc.). Il suo stile non si stacca di molto dai tardi seguaci della tradizione romana.
Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Arte Artisti
AGRESTI, LIVIO, DETTO IL RICCIUTO
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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), col. 572.
Altre voci di Giovanni Piva: ALESSI, ANDREA · ALLEGRETTI, CARLO · ALOISI GALANINI, BALDASSARRE, DETTO IL GALANINO · AMIDANO, GIULIO CESARE · ANDREA DI GIOVANNI DA MURANO
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Piva, Giovanni. “Agresti, livio, detto il ricciuto.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, col. 572. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/agresti-livio-detto-il-ricciuto.
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Piva, Giovanni. “Agresti, livio, detto il ricciuto.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, col. 572. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/agresti-livio-detto-il-ricciuto.
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