AGUESSEAU, HENRI FRANÇOIS d'. - N. a Limoges nel 1668, m. a Parigi nel 1751. Giurista e uomo politico francese; dopo varie cariche fu nominato, nel 1717, cancelliere, ufficio che tenne a più riprese, fino al 1751. Mentre era procuratore generale del parlamento si oppose tenacemente alla registrazione della Bolla Unigenitus (v. CLEMENTE XII) in Francia, registrazione che permise poi nel 1720, da cancelliere. Acquistò molta popolarità, tra l'altro, per la difesa delle libertà anglicane, sebbene egli fosse cattolico. Celebri sono alcune sue complesse ordinanze in materia di procedura, di donazioni, di successioni.
Scrisse, tra l'altro, di storia politico-religiosa (Mémoires historiques sur les affaires de l'Eglise de France depuis 1697 jusqu'en 1710), e di filosofia del diritto (Méditations métaphysiques sur les vraies ou sur les fausses idées de la justice, a tinte alquanto giansenistiche).
Notevole dal punto di vista apologetico la sua opera Lettres sur Dieu et la religion.