AGNAZIONE

AGNAZIONE. - In diritto romano l'a. era il vincolo che univa tutte le persone libere che si trovavano sotto la potestà di uno stesso paterfamilias, o che vi si sarebbero trovate se egli non fosse morto; ossia che facessero parte di una stessa familia, o che vi avrebbero fatto parte se non fosse morto il comune paterfamilias. Tale vincolo si contrapponeva alla cognazione (corrispondente alla nostra consanguinità [v.] o parentela) che univa tutte e sole le persone discendenti da un unico capostipite. Perciò il vincolo dell'a., a differenza

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AGNELLI, BENEDIZIONE degli - Momento della benedizione nella basilica di S. Agnese fuori le mura - Roma.
(fot. Attar)
della cognazione, cessava per il minore che uscisse dalla famiglia per emancipazione, e per chiunque venisse adottato da un altro paterfamilias (ma Giustiniano distinse l'adoptio plena e l'adoptio minus plena, la seconda delle quali non toglieva l'adottato dalla sua famiglia); d'altra parte comprendeva, ad esempio, anche gli adottati dal paterfamilias, i quali invece non erano uniti da vincolo di cognazione con gli altri membri della famiglia.

Nel diritto giustiniano il vincolo civile dell'a. (che in genere fu considerato soprattutto relativamente alle persone di sesso maschile) perdette qualsiasi importanza giuridica, essendo a tutti gli effetti sostituito dal vincolo naturale della cognazione.

Anche i canonisti, fino al secolo scorso, usavano, nello stesso senso che avevano nel diritto romano, i due termini di a. e cognazione. Pio Ciprotti

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“AGNAZIONE.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 290. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/agnazione.