ALESSANDRINO DE LA CIOTAT

ALESSANDRINO de LA CIOTAT. - Scrittore mistico cappuccino, al secolo Honoré Colombo, n. a La Ciotat (Bassa Provenza) nel 1629, vestì l'abito religioso nel 1647, m. a Marsiglia nel 1706. Piissimo, fu superiore in vari conventi, direttore spirituale e zelante predicatore. Lasciò una sola ma preziosa opera: Le parfait dénuement de l'âme contemplative... avec un traité des extases, ravissements, révélations et illuminations, pubblicata a Parigi nel 1680 e in seconda edizione accresciuta a Marsiglia l'anno seguente.

Il trattato è diviso in tre parti: la prima verte sul distacco dalle cose terrene per mezzo della povertà volontaria, onde attendere alla meditazione delle cose divine; la seconda, sull'orazione affettiva e sulla contemplazione attiva e passiva; la terza, la più importante, sulla contemplazione mistica, la quale consiste nell'unione dell'anima con Dio attraverso lo spogliamento completo di tutto e di se stessa per non vivere che della vita divina. La vita mistica è una tomba, in cui l'anima contemplativa muore alla vita naturale e alle proprie azioni per non vivere che della vita di Gesù Cristo. La soda dottrina e la lucida esposizione metrarono ad A. i caldi elogi del p. Piny (v.).

Bibl.: U. d'Atencon, La Spiritualité franciscaine, in Etudes Francaises, 39 (1927), p. 466 sq.; H. Brémond, Histoire littéraire des religieux et religieuses en France, VII, Parigi 1928, p. 88; J. De Blois, s. V. in DSP, I, col. 302. Egidio Caggiano