ALTICHIERO da ZEVIO. - Pittore n. a Zevio presso Verona nel 1320, m., forse a Verona, dopo il 1390. Dopo aver lavorato, sembra, in Verona nel palazzo degli Scaligeri, svolse la sua maggiore attività a Padova; tuttavia, tra le pitture della cappella di S. Felice e dell'Oratorio di S. Giorgio nella basilica del Santo a Padova, gli si attribuisce con fondatezza soltanto parte degli affreschi della prima, la famosa Crocifissione in quelli del secondo dove, per il reato, si è piuttosto disposti a vedere la mano del suo collaboratore Avanzo. Vi manca infatti quella raffinata eleganza di derivazione gotico-senese che caratterizza tutte le sue opere, dalla tomba di Dotto (1370) alla tomba di F. Cavallo a Verona (1390 ca.).
ALTICHIERO DA ZEVIO
BIBL.: P. Schubring, s. V. in Thieme-Becker, I, pp. 351-52; L. Coletti, Studi sulla pittura del '300 a Padova, 11: A. e Avanzo, n. Riv. d'Arte, 13 (1931), pp. 303-63; S. Bettini, Giusto de' Menaboni e l'arte del '300, Padova 1944, p. 63; L. Coletti, I Primitivi: I Padoni, III, Novara 1947. Maria Donati
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“ALTICHIERO DA ZEVIO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 569. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/altichiero-da-zevio.