AMENZA. - Stato di confusione mentale con allucinazioni di varia natura e irrequietezza motoria; suscettibile di completa guarigione, si manifesta in forma acuta, prevalentemente in individui giovani, in rapporto a intossicazione del cervello nel corso di malattie tossiche o infettive, alterazioni endocrine, del ricambio, degli organi emuntori o episodicamente nello svolgimento di altre malattie mentali. Particolarmente in quest'ultimo caso o quando il quadro è chiaramente secondario a cause morbose nettamente identificabili, da vari autori si preferisce parlare di « sindrome amenziale ».
Va posto in evidenza il divario tra il suddetto significato medico dell'a. e quello latino di «amentia» = mentecattaggine, pazzia (A. Forcellini, Lexicon totius latinitatis, s. v.). In tal senso generale di «alienazione mentale» va inteso l'attributo «amentes» usato in diritto canonico (CIC, can. 2201), intendendosi per «amentes» appunto coloro che sono affetti da «insania circa omnia obiecta atque negotia» (cf. S. R. Rota, Decisiones seu sententiae, XXVII, Roma 1935, dec. XXII, n. 6, p. 282).