ANASTASIO IL QUESTORE O IL BALBO

ANASTASIO il QUESTORE o il BALBO. - Innografo originale e melodista del sec. X. Di lui si sa soltanto che nel 907 aveva la carica di questore a Costantinopoli. Un suo celebre Cantico Funebre, valse a rimettere in auge un genere poetico allora quasi sopraffatto dai canoni. Nei canoni da lui composti, allontanandosi dalla comune versificazione bizantina, adotta in modo originale la seconda ode, non in versi ritmici, bensì in metri giambici.

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(da Serafini, Monete e Bolle pontificie) ANASTASIO III, papa - Moneta d'argento.
Coltivò con successo la melodia, come dimostrano gli Inni o Strofe tipo lasciatici; scrisse pure un Panegirico o Encomio per s. Agatonico martire pubblicato negli Analecta Bollandiana, 5 (1886), p. 396.

Come probabile autore di versi epigrammatici, gli è stato attribuito l'epigramma che va sotto il nome di Anastasio il Balbo dall'Antologia (XV, 28; ed. F. Didot, II, Parigi, p. 512) in 14 versi esametri dattilici sulla crocifissione di Gesù Cristo.

BIBL.: E. Bouvy, Le cantique funèbre d'Anastase, in Echos d'Orient, 1 (1898), p. 262 seg.; S. Pétridès, Les deux mélodies du nom d'Anastase, in Revue de l'Orient Chrétien, 6 (1901), p. 444 seg.; C. Hémérus, Hymnographi Byzantini, in Echos d'Orient, 21 (1922), p. 264.
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“ANASTASIO IL QUESTORE O IL BALBO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 708. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/anastasio-il-questore-o-il-balbo.