AMITTO. - Indumento sacro di tela (m. 0.70 x 0.80 ca.), da porsi intorno al collo e sulle spalle, munito di fettucce per legarne i capi sul petto. Gli autori non sono concordi sulle sue origini. Alcuni, dal nome greco di anabolai o anabolio, con cui viene designato negli Ordines Romani dal sec. VIII al XII, lo vogliono derivare dallo scapolare col quale i monaci stringevano la tunica intorno al corpo per aver libero l’esercizio delle braccia. Altri, invece, hanno voluto vedervi il focale, pallium orarium o sudarium dei romani, specie di sciarpa che si metteva intorno al collo MANTICA (v.), per ripararsi dal freddo o dal sudore. Sulla colonna Traiana, a Roma, si possono vedere i soldati romani inviati in Germania, che portano al collo tale sciarpa. Amalario la chiama a. (da amicire), perché si cingeva intorno al collo e alle spalle. Verso il sec. X si cominciò a porlo anche sopra il capo, a modo di cappuccio. Tale uso durò per tutto il medioevo, ed in alcune chiese, specie della Francia, anche fino al
sec. XVII e XVIII. Questo cappuccio fu ornato con ricami in oro, o con pietre preziose, e si poneva sul capo come un elmo. Poi, col tempo, ritornò alla sua semplicità antica.
Secondo le prescrizioni odierne, deve essere di tela, di lino o di canapa, avere in alto o nel mezzo una croce ben distinta, che il sacerdote bacia prima di usarlo, ed essere benedetto dal vescovo o da chi ne ha facoltà. Si indossa prima del camice; ma a Roma, anticamente, lo si metteva sopra di esso. Tale uso è conservato tuttora nel rito ambrosiano e lugdunense; ed anche nel rito romano, in alcuni casi, si pone l'a. sopra la cotta o il rocchetto. L'a. simboleggia la fortezza con la quale si deve combattere il demonio. Bellissima, a tale proposito, la preghiera che il sacerdote recita nell'indossarlo: Impone, Domine, capiti meo galeam salutis ad expugnandos diabolicos incursus.
A. M. M. (AIDE MÉDICALE AUX MISSIONS). - Associazione sorta nel 1935, in seno alla Società medica belga di s. Luca, per l'assistenza sanitaria alle missioni del Congo belga; ha dato vita agli «Ouvroirs», che pensano a dotare, specialmente dove sia già un medico dell'AMM, gli ospedali ed ambulatori della suppellettile igienica e medica occorrente. Nel 1938 gli «Ouvroirs», pur continuando la loro attività come per l'innanzi, si sono costituiti in associazione senza fine lucrativo, dal nome Assistance aux Maternités et Dispensaires du Congo (AMDC).
