«ALTO EX OLYMPI VERTICE». - Inno del Breviario romano per le lodi della festa della dedicazione di una chiesa. Di autore ignoto, del sec. VII od VIII; mutato nella forma metrica dalla commissione urba-
niana del 1626 (v. INNOGRAFIA). Il poeta continua a svolgere il concetto espresso dalla prima strofa dell’inno per il Mattutino della medesima ufficiatura: Cristo è il fondamento, la pietra angolare delle due Chiese, la trionfante e la militante; egli, infatti, come Verbo, è sceso dal cielo alla guisa di un sasso che si è staccato dal monte e ha rivestito la natura umana, pure restando Dio (str. 1). La Chiesa trionfante canta le lodi della S.ma Trinità; la militante, raccolta nei templi materiali sulla terra vorrebbe emulare quel canto, formare coi celesti un’unica armonia (str. 2). Per questo essa ha bisogno dell’aiuto divino, che perciò invoca, affinché il re del cielo ascolti le preghiere che vengono innalzate dai fedeli nel tempio, infonda in tutti la sua grazia fino al giorno in cui tutti saranno riuniti in un’unica Chiesa trionfante (str. 3-4). Queste due ultime strofe pare siano un’aggiunta posteriore, del resto molto lontana alle precedenti; e imitano, riassumendoli, i magnifici concetti svolti da Salomone nella consacrazione del tempio di Gerusalemme (I Reg. 8, 29-52).