AMITERNO. - Antica diocesi del Lazio nel paese dei Sabini, e città sul luogo dove oggi sorge il villaggio di S. Vittorino, così chiamato in memoria, sembra, del martire locale Vittorino, caduto per la fede tra

(fot. Ene. Cutt.)
LA CATACOMBA DI A. - In una collina fuori della città antica, i primitivi cristiani scavarono quella catacomba nella quale fu pure sepolto il loro martire s. Vittorino. Essa si svolge attualmente sotto la chiesa di S. Michele, già dedicata al santo martire. Ne restano poche gallerie e alcuni cubicoli, profondamente alterati nella loro struttura primitiva da opere di restauro posteriori. Nel pavimento di uno di questi è inserita una lastra sepolcrale, su cui è incisa una bella scena di introduzione di un defunto presso Cristo giudice per opera di un santo intercessore. In un altro, che dovette essere la sepoltura originale del martire, vi è un altare, sulla cui mensa è l'iscrizione votiva iubente deo Christo nostro, sancto martyri Victorino Quodvultdeus epis(copus) de suo fecit. Il vescovo è rappresentato nell'angolo, prostrato in atto di venerazione. Tracce di rifacimenti e pitture medievali si
avvertono in altre cripte. Specialmente la chiesa superiore di S. Michele reca ancora nell'abside una grande pittura a fresco del sec. XII, rappresentante il Salvatore fra gli arcangeli, s. Vittorino e altri santi. Tra le rovine dell'antica Amiterno è stata ritrovata pure una capsella plumbea per reliquie con ornamenti molto semplici (croce e palma) del sec. IV-V. BIBLICA.: G. Marangoni, Acta s. Victorini illustrata, Roma 1740; M. Armellini, Gli antichi cimiteri d'Italia, Roma 1893, pp. 687-91; A. Bevignani, in Nuovo Bull. di archeologia cristiana, 9 (1903), pp. 187-93. Antonio Ferrua