ANNAT, FRANCESCO

ANNAT, FRANCESCO. - Gesuita, n. a Estain presso Annat (Rhodez), il 5 febbr. 1590; m. a Parigi il 14 giugno 1670. Entrato nella Compagnia di Gesù il 16 febbr. 1607, fu, compiuti gli studi, professore di filosofia e di teologia a Tolosa; poi rettore dei collegi di Montpellier e di Tolosa; indi assistente del

Generale per la Francia (1648-52), e nel 1653 venne eletto provinciale a Parigi. L'anno seguente fu scelto a confessore di Luigi XIV. In quest'ufficio delicato e irto di difficoltà seppe diportarsi egregiamente e non risparmio vigilanza e premura soprattutto per distogliere il re dai suoi illeciti amori. Avrebbe voluto ritirarsi fin dal 1663, ma rimase al suo posto, per desiderio dei superiori, fino a pochi mesi prima della morte.

La sua grande attività di scrittore fu rivolta a combattere il giansenismo e lo fece senza risparmio con numerosi scritti in latino e in francese, contrastando ai giansenisti l'autorità di s. Agostino e di s. Tommaso e contribuendo alla condanna delle cinque proposizioni dell'Augustinus da parte di Innocenzo X e alla bolla del 5 febbr. 1665 di Alessandro VII. I giansenisti, perciò, non potendo spuntarla nel campo della dottrina, non lo risparmiano nelle loro accuse e calunnie e il Pascal lo fece oggetto dei suoi strati nelle Lettres Provinciales, specialmente nelle due ultime, la 17a e la 18a, rivoltegli personalmente.

Le molte opere dell'A. furono raccolte in 3 voll., Opuscula Theologica, Parigi 1866.

BIBL.: Sommervogel, I, coll. 390-410; G. Balteau in Diction. de biographie française, II, Parigi 1936, coll. 1322-1305; G. Dutilleul in DIIG, III, coll. 290-316; A. Ganssen, Un polemiste anti-janséniste: le p. F. A., S. 7., sur rôle dans la condamnation des cinq propositions de l'Augustinus, in Mélanges Moeller, II, Lovanio 1914, pp. 349-58. Celestino Testore