ARABICI

ARABICI. - Settra eretica del sec. II, sviluppatasi in Arabia, specialmente nella regione di Damasco. Il nome è stato dato ai suoi seguaci da s. Agostino (*De haeres.*, 83: PL 17, 46). Ne parla pure Eusebio (*Hist. eccles.*, VI, 37: PG 20, 597). Non se ne conosce né il fondatore né lo sviluppo. La dottrina degli A. era una specie di materialismo. Interpretando male un passo della *I Tim.* (6, 16), insegnavano che il corpo è la parte principale dell'uomo e che l'anima muore col corpo per poi risorgere insieme ad esso; furono perciò chiamati *Οντιοφυχία*. Secondo Niceforo Callisto (*Hist. eccl.*, V, 23: PG 145, 1112), dopo alcune inutili radunanze di vescovi per combatterli, fu invitato Origene, che li avrebbe trionfalmemente persuasi a ritornare alla Chiesa.

BIBL.: J. Fr. Buddeus, *De Arabicorum haeresi*, Jena 1713; Hefele-Leclercq, I, 1, pp. 163-64; A. Pincherle, s. V. in *Enc. Ital.*, III, p. 908.