ARCHELÀO, ERODE

ARCHELÀO, ERODE. - Figlio maggiore superstite di Erode il Grande (e di Maltace) e suo successore principale (4 a. C. - 6 d. C.). Come i ANTIPAPA (v.), assunse il nome dinastico di Herodes (monete; Dione Cassio 55, 27; mai però presso Flavio Giuseppe). Designato dal padre come erede al trono, dopo la morte di Erode il partito contrario agli erodiani tentò una rivolta, che fu soffocata con l'uccisione di 3000 Giudei (Flavio Giuseppe, Ant. Iud., XVIII, 9, 1). Abbisognando il testamento paterno dell'approvazione di Augusto, A. si recò a Roma. L'imperatore non confermò del tutto il testamento di Erode. Non riconobbe A. come successore universale col titolo di re, ma solo come « etnarca » (v.) della Giudea, Samaria e Idumea; ai due fratelli confermò l'assegnazione delle altre parti del regno paterno. Tutto il territorio, così spartito, restava sotto la sorveglianza del governatore romano di Siria.

Riferendo che s. Giuseppe, di ritorno dall'Egitto « audiens quod Archelaus reguareit » in Iudaea pro Herode patre suo, trimit illo ire, Mt. 3, 22 sembra indicare l'intervallo di tempo prima dell'andata di A. a Roma, quando era designato come successore di Erode, ma non ancora riconosciuto; inoltre caratterizza bene il governo di A. crudde e tirannico, inviso ai Giudei quanto ai Romani. A. depose infatti a capriccio due Sommi Sacerdoti, ripudiò la moglie e sposò Glafira, vedova del suo fratellastro Alessandro. Si atteggiò a sovrano indipendente e coniò moneta. Amante del fatto, riedificò la reggia di Gerico, a nord (11 km.) della quale fondò la città di Archelaide (oggi rovine di Hirbet el-'Augâ et-Tabta).

Al suo decimo anno di etnarchia (6 d. C.), accusato di tirannide da una delegazione di nobili giudei e samaritani recatasi a Roma, fu chiamato nell'Urbe, processato e relegato a Vienna nelle Galilei, dove sembra sia morto (Strabone, XVI, 2, 45), senza lasciar figli (prima del 18 d. C.). Nel suo territorio subentrò l'amministrazione diretta di Roma, esercitata da un procuratore.

BIBL.: W. Otto, s. V. Herodes Archelaus, in Pauly-Wissowa, Realencyclop., suppl. II (1913), coll. 191-200; J. Gutmann, s. V. in Encyclop. Iudaica, III, col. 210 sgg.; G. Ricciotti, Storia d'Israele, II, Torino 1934, pp. 417-21. Vincenzo Cavalla
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“ARCHELÀO, ERODE.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 1063. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/archelao-erode.