ARENDT, WILHELM

ARENDT, WILHELM. - Gesuita, moralista, n. a Lovanio il 31 marzo 1852, m. a Roma il 23 febbr. 1937. Fu rettore del Collegio belga in Roma, dove nel 1889 entrò nella Compagnia di Gesù. Dopo avere per alcuni anni insegnato teologia morale all'Università Gregoriana, fu chiamato nel 1909 a sostituire il p. Domenico Palmieri quale teologo della Sacra Penitenzieria; carica che mantenne fino al 1934. Fu anche, fino alla morte, consultore del S. Ufficio. In ambedue queste cariche si dimostrò uno dei più validi e valenti collaboratori, che alla vastità del sapere seppe congiungere l'umile sentire di un docile figlio della Chiesa.

Della numerose sue opere le principali sono: Apologeticae de aequiprobabilismo Alphonsiana historico-criticae dissertationis s. p. I. de Caigny... crisis iuxta principia Angelici Doctoris instituta...: Accedit Dissertatio scholastico-moralis pro usu moderato opinionis probabilis in concursu probabilioris a s. Alphonsio de Ligorio... (Friburgo in Br. 1897); De sacramentalibus (Roma 1900); Aequiprobabilismus ab ultimo fundamento discussus (ivi 1909); Analysis theologico-canonica Decreti «Ne temere» de sponsalibus et matrimonio (ivi 1909); De impotentia feminae ad generandum (ivi 1913); Circa controversam validitatem matrimonii feminae recitae. Diatriba pro sanctitate pacti coniugalis (ivi 1923); De absoluta habilitate sterilium ad matrimonium (ivi 1925) (in queste tre opere l'A. sostenne una sua particolare teoria).

BIBL.: A. Vermeersch, Soixante ans de théologie morale, in Nouvelle Revue Théologique, 56 (1929), pp. 863-84.

Celestino Testore

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“ARENDT, WILHELM.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 1095. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/arendt-wilhelm.