ARNOUX, Jean. - Gesuita, n. a Riom nel 1575, m. a Tolosa il 14 maggio 1636. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1592, si formò abile controversa contro i calvinisti, che imperversavano allora in tutto il mezzogiorno della Francia, e le sue missioni nei diversi paesi furono coronate da efficaci successi. Scelto a confessore di Luigi XIII (1617), cercò con tutte le forze di procurare la conciliazione fra il re e la regina madre, Maria de' Medici; e dopo alterative burrascose vide coronata la sua costanza con la conclusione della pace di Angoulême (20 apr. 1619). Avendo un giorno, predicando dinanzi alla corte, osato mettere in guardia Luigi XIII alle mense e dai consigli violenti di coloro che lo circondavano, cadde in disgrazia e il duca di Luynes, onnipotente presso il re, ottenne il suo allontanamento (1621). Ritiratosi a Tolosa, vi continuò le sue lotte contro le eresie, invitato a gara dai vescovi di Francia a predicare nelle loro diocesi. Quando lo colse la morte, era da un anno provinciale di Tolosa, dopo essere stato superiore di varie case dell'Ordine. Rimangono di lui alcuni scritti polemici contro i calvinisti e l'elogio funebre di Enrico IV, nello stile del tempo, pronunciato a Tournon nel 1610.
ARNOUX, JEAN
Bibl.: Sommervogel, I, coll. 566-71; J. M. Prat, Recherches sur la Compagnie de Jésus en France au temps du p. Coton, IV, Parigi 1886; E. de Guilhermy, Ménologie de la Comp. de Jésus, Assistance de France, II, ivi 1882, pp. 622-25; E. Griselle, La P. A., confesseur de Louis XIII, in Revue du monde ancien et moderne, 1910, pp. 721-23; H. Fouqueray, Hist. de la Comp. de Jésus en France, III, Parigi 1922, pp. 420-25; 435-37; 469-74. Celestino Testore