ASCARICO. - Vescovo delle Asturie della 2a metà del sec. VIII. Diresse a un certo Tuseredo un acrostico sull'incertezza dell'eterna salute, formato con pezzi degli ultimi versi dell'Hamartigenia di Prudenzio. Allo stesso scrisse una lettera per informarsi sullo stato in cui risorsero i defunti alla morte di Gesù (Mt. 27, 51-53). A. si rivolse ancora a. il 785 a Elipando di Toledo per informazioni sulla sua dottrina delle relazioni del Figlio col Padre. ADOZIANISMO (v.).
BIBL.: L'arco di G. B. De Rossi, Inscriptiones christiane urbis Romae, II, 11, Roma 1888, p. 295: la corrispondenza con Tuseredo in PL 99, 1231-40. Per le relazioni con Elipando: PL 66, 893 sqq., specialmente 918 e il Codex Carolinus edito dal Gundlach in MGH, Epist., III, Berlino 1892, p. 637. Cf. anche A. Lambert, s. V. in DHG, IV, coll. 581-84. Antonio Ferrua