ASCARICO. - Vescovo delle Asturie della 2ᵃ^ metà del sec. VIII. Diresse a un certo Tuseredo un acrostico sull'incertezza dell'eterna salute, formato con pezzi degli ultimi versi dell'Hamartigenia di Prudenzio. Allo stesso scrisse una lettera per informarsi sullo stato in cui risorsero i defunti alla morte di Gesù (Mt. 27, 51-53). A. si rivolse ancora ca. il 785 a Elipando di Toledo per informazioni sulla sua dottrina delle relazioni del Figlio col Padre. Sembra che ne restasse guadagnato all'adozianismo (v.).
Bibliografia2 opere
Antonio Ferrua