ATTAVANTI, ATTAVANTE degli. - Miniatore, n. forse nel 1452 a Castelfiorentino, m. non oltre il 1517. Esiste di lui gran numero di lavori quasi tutti firmati. Di questi ultimi il più antico è il messale del vescovo di Dol, del 1483, oggi nella cattedrale di Lione; seguono il messale per Mattia Corvino del 1485; il De nuptiis Mercurii et Philosophiae di Marziano Capella alla Marciana di Venezia, che è la sua opera più fine; le Epistolae Aur. Augustini, a Vienna (Hofbibl.); il Breviarium divi Hieronymi in Psalmos David alla bibl. Naz. di Parigi; altri cinque codici nella bibl. Estense di Modena. Non firmati, ma certamente suoi, i due antifonari del duomo di Prato del 1505; il Graduale laurenziano a S. Maria degli Angeli del 1505; due antifonari laurenziani nel museo dell'Opera del Duomo a Firenze del 1508; il Breviario romano di Mattia Corvino e soprattutto la famosa Bibbia Urbinata del duca Federico, scritta nella bottega di Vespasiano da Bisticci e miniata nel 1476-78, ambedue alla Bibl. Vaticana.
Si attenne, come stile, alla tradizione toscana, seguendo da vicino il Verrocchio ed ancor di più Domenico Ghirlandaio, del quale copiò anche alcune scene, mancando però di forza e d'effetto drammatico. Tuttavia, per le sue qualità di colorista e di compositore, è considerato fra i maggiori miniatori del Rinascimento. - Vedi Tav. XXVIII.