AURIFABER (GOLDSMID), AEGIDIUS

AURIFABER (GOLDSMID), AEGIDIUS. - Scrittore ascetico della certosa di Würzburg (Germania), m. il 20 febbr. 1466 come vicario della certosa di Zierikzee (isola di Schouwen, Olanda). Compose: Laus

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(da: G. Braun, der christliche Altar, Monaco Ier) AURIOL - Lato anteriore dell'altare di A. (secc. v-vi) - Marsiglia, Museo.
cartusiana (sulla vita contemplativa) e Sermones per le domeniche e le feste. È celebre per l'opera Speculum exemplarum ex diversis libris in unum laboriose collectum, che fu il libro dei miracoli più divulgato del medioevo (cf. La Civiltà Cattolica [1905, III], p. 672):

dal 1481 al 1747 ebbe 31 edizioni e 5 traduzioni, fra cui una in italiano: Specchio universale di esempi, tradotto da F. Astolfi (Venezia 1613). Il p. Giovanni Major, gesuita, diede un'edizione migliorata e accresciuta dello Speculum (Douai 1603), largamente diffusasi.

BIBL.: L. Levasseur, Ephemerides Ord. Cart., I, Montreuil 1890, p. 209; S. Autore, Scriptores s. Ordinis Cart., ms. I, pp. 8-12 (Archivio della Grande Chartreuse); U. Chevalier, Répertoire des sources historiques du moyen-âge, Biobibliographie, Parigi 1877-86, col. 907. Gabriele Costa
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“AURIFABER (GOLDSMID), AEGIDIUS.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 258. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/aurifaber-goldsmid-aegidius.