BAGLIONI

BAGLIONI. - Famiglia perugina venuta in potenza sul finire del sec. XIV, particolarmente dopo che Malatesta, alla morte di Braccio Fortebracci, ebbe ricondotto Perugia sotto il dominio della Chiesa. Fu Braccio B. che nella seconda metà del sec. XV con solidò la grandezza della famiglia. Morto lui nel 1479, suo fratello Guido nel 1488 costrinse la famiglia degli Oddi sua avversaria a lasciare Perugia; ed invano Innocenzo VIII si adoperò a calmare queste ire di parte. Nella strage del 15 luglio 1500 nella quale Guido fu ucciso con Astorre suo figlio ed altri della famiglia da Grifonetto B. e Carlo Barciglia B. congiurati con la fazione avversaria, riuscì a salvarsi Gian Paolo figlio di Rodolfo fratello di Guido; questi, vinti gli Oddi e gli altri fuoriusciti nel maggio 1501, si mise al servizio di Alessandro VI e del Valentino; poi destreggiandosi nelle lotte di quei due primi decenni riuscì a conservare la larvata signoria della sua famiglia per alcuni anni; finché accusato presso Leone X di gravissime colpe e sospettato di partecipazione nella congiura dei cardinali, fu da lui chiamato a Roma il 16 marzo 1520, rinchiuso a Castel Sant'Angelo e mandato a morte il 2 giugno.

Malatesta figlio di Gian Paolo, nel genn. 1522, rientrò in Perugia; il 15 genn. 1530 fu fatto capitano generale dei fiorentini nella lotta che sostenero contro Clemente VII. Ma quando vide inutile la resistenza contro le truppe imperiali, nell'ag. scese

Article illustration
(ftst. Alinori)
Baglione, Giovanni - Cristo schernito.

Sacro del museo Federico (Berlino), il S. Sebastiano di S. Maria dell'Orto, il S. Francesco morente con l'angelo già nella Borghese, il Cristo schernito (Gall. Borghese).

Come scrittore d'arte ha soprattutto affidato il suo nome alle Vite dei pittori, scultori ed architetti, dal pontificato di Gregorio XIII nel 1572 fino a' tempi di papa Urbano VIII nel 1642 (Roma 1642). Un manoscritto di esse, con postille del Bellori, trovasi nella biblioteca Vaticana ed è stato recentemente (1936) pubblicato in fac-simile. La trattazione vera e propria si suddivide in cinque giornate nelle quali le biografie degli artisti sono distribuite secondo i pontificati di Gregorio XIII, Sisto V, Clemente VIII, Paolo V, Urbano VIII. L'impostazione occasionale della materia è in antitesi con il proposito dell'autore di continuare le Vite del Vasari delle quali sembra sfuggirgli l'interiore impalcatura storica. L'esposizione è rapida, quasi arida, priva di retorica: poche notizie biografiche e qualche apprezzamento stilistico, a volte penetrante. Caravaggio (v.) accenna alla polemica tra naturalisti e manieristi, e alla sua biografia, già di per sé vasta, aggiunge quelle dei seguaci Saraceni e Valentin. Ampia è anche la biografia del suo maggiore avversario, il Cavaliere d'Arpino. Quest'opera è di primaria importanza come fonte per la storia artistica, tanto più che le notizie in essa fornite sono spesso rare, a volte inedite, quasi sempre precise, talvolta estese a qualche straniero (ad es., al Rubens, di cui traccia la più antica biografia). Al B. si deve, inoltre, un libretto intitolato Le Nove chiese di Roma (1639) nelle quali sono considerate le chiese più care alla devozione

Article illustration
Baglione. GIOVANni - Ritratto,
Frontespizio delle Vite dei pittori ecc., Roma 1642.

BAGLIONI - Le case dei B. nel secondo piano dell'afresco di B. Bonfigli nel palazzo de' Priori (sec. XV), raffigurante l'Assedio di Perugia e l'Invenzione del corpo di s. Ercolano - Perugia.

a patti che, accettati da Firenze e da Clemente VII, salvarono dalla rovina la città. Malatesta, che aveva ben provveduto all'utile proprio, si ritirò a Bettona dove morì il 24 dic. 1531.

BIBL.: L. Bonazzi, Storia di Perugia, Perugia 1875-79; E. Ricci, Storia della B. Colomba da Rieti, ivi 1901, pp. 84, 190, 272 ss.; P. Balan, Storia d'Italia, V. Modena 1895, p. 321; VI. ibid. 1897, pp. 131, 352 ss. Pio Paschini