BANCHETTO, SCENE DI

BANCHETTO, SCENE di. - Non si può dire ancora che le scene conviviali nell'arte paleocristiana abbiano trovato una interpretazione definitiva. Iconograficamente, è vero, i singoli gruppi già si delineano con alquanta chiarezza. Malgrado certe varianti secondarie e fatta astrazione dalle rappresentazioni del b. puramente e certamente funerario, negli affreschi cimiteriali si possono distinguere oramai: a) il convito dei sette, eccezionalmente dodici, quasi sempre tutti uomini che mangiano pesce (e pane) in immediata vicinanza di una serie di canestri ripieni di pane, il cui numero varia tra 7 e 12; b) il b. dei tre, eccezionalmente cinque, uomini, donne e fanciulli, in cui figurano, insieme col pesce sul tripode, le figure allegoriche di Agape ed Irene e qualche copiere; nella scultura poi: c) il b. del pane e del vino servito per lo più a cinque uomini, tra cui si delinea il gruppo centrale di tre; d) il b. col pesce tra pani servito generalmente a quattro uomini e spesso completato da sei, otto o dieci canestr

i. Una posizione speciale occupano la cosiddetta Fractio panis nella Cappella greca a Priscilla e il b

miracolo di Cana nel cimitero «ad duas lauros» (v), malgrado il loro numero settenario di convitati che li ricollega col gruppo a. Tali varietà di figurazioni diedero luogo a gran numero di interpretazioni contrastanti che a vicenda vollero ritrovarvi la riproduzione di scene reali della vita terrestre, dei b. funebri, del b. celeste (refrigerium), dell'Agape (v.), ovvero della celebrazione eucaristica. Sembra ormai da escludersi che si tratti di rappresentazioni realistiche dell'Agape o dell'Eucaristia (qui come altrove l'arte cristiana procede per allusioni evocatrici) e si affaccia la necessità di distinguere tra i periodi e i contesti figurati. Come soluzione più consona con lo spirito di quest'arte si può ritenere che si tratta in genere del ristoro delle anime nella vita beata con particolari richiami più o meno espliciti del cibo dell'immortalità, anche prefigurato nella miracolosa refezione delle turbe nel deserto.

BIBL.: L. Lefort, Etudes sur les monuments primitifs de la peinture chrétienne en Italie, Parigi 1885, pp. 143-58; J. Wilpert, Fractio panis. La plus ancienne représentation du sacrifice eucharistique à la «Cappella greca», ivi 1896; H. F. J. Liell, «Fractio panis oder «coena coelestis», Treviri 1903; F. J. Dölger, IX/9/VC, V. Münster in Vestf. 1940, pp. 485-540; F. Gerke, Die christlichen Sarkophage der vorkonstantinischen Zeit, Berlino 1940, p. 110 sgg. Luciano De Bruyne
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“BANCHETTO, SCENE DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 463. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/banchetto-scene-di.