BARÂRTHÂ'. - Insegnamento «esteriore, estraneo» (cf. nel diritto canonico le Extravagantes), non compreso cioè nella Mišnâh (v.), il codice alla Giuda (v.) il Santo. Tali norme legali vengono dette b. BABILONESI (v.), mathnîthâ' (insegnamento, giure tradizionale) nel Talmûd palestinese. Sono tuttora discussi i rapporti che intercorrono tra B. e Tôsephâ' (v.), dato che la massima parte delle b. non è compresa nella Tôsephâ'. Altri adducono delle ragioni particolari per spiegare l'esclusione di 76 norme legali di R. Hîjja' dal «corpus» della Tôsephâ'. AMORE (v.) si considerava non obbligatoria la conoscenza del testo di una b. Le b. di R. Hîjja' e di R. Hôsâ'jâh vengono riferite dai due Talmûd (babilonese e palestinese), ma anche dagli antichi Midhrâšîm (v. MIDHRAËS), che sono di carattere prevalentemente precettistico. Come la Mišnâh e la Gêmâ'râ' (v.), anche la b. contiene molti elementi narrativi (haggâdici).
BARABINO, NICCOLÒ - Madonna dell'Olio. Particolare. Sampierdarena, cattedrale.
lazzi. Molto noti il Galileo davanti all'Inquisizione, nel palazzo Celesia; il Colombo a Salamanca, nel palazzo Orsini; la Glorificazione della Superba, nel palazzo comunale di Genova; la Gloria di s. Andrea, nel soffitto della chiesa dell'ospedale Duchessa di Galliera; le lunette in musica per la facciata di S. Ma-ria del Fiore a Firenze. Egli, con un innato fervore tiepolesco, ruppe i vincoli dell'accadernismo storico dell'ambiente fiorentino in cui si era formato, e trasse profitto dalle esperienze romantiche e veriste di Domenico Morelli. Alcune sue Madonne, come la notissima Quasi oliva speciosa in campis (a Sampierdarena), divennero popolari. Il B. è considerato il maggior pittore ligure dell'Ottocento.