BARING, MAURICE

BARING, MAURICE. - Scrittore inglese, n. a Londra il 27 apr. 1874, da famiglia aristocratica, m. il 14 dic. 1945. Fu educato a Eton, dove conobbe Arthur Benson, che lo iniziò allo studio della letteratura russa. Si diede alla carriera diplomatica, che abbandoni nel 1903. Allo scoppiare della guerra russo-giapponese, fu inviato come corrispondente del Morning Post a Mosca, e vi rimase fino al 1907. Successivamente si dedicò tutto alla letteratura. Nel 1909 si convertì al cattolicesimo: « la sola azione di tutta la mia vita che son sicuro di non aver mai rimpianto », come egli scrisse in proposito.

È, con Belloc e Chesterton, tra i più insigni scrittori cattolici inglesi. Scrive in una lingua controllatissima e raffinata, ed è uno squisito psicologo. Ha scritto saggi sulla storia e sulla letteratura della Russia, poesia, teatro, e alcuni romanzi a fondo storico-simbolico e di carattere psicologico-religioso, che son forse le migliori tra le sue opere. I più noti sono: Cat's Cradle, Daphne Adeane (1926) e Robert Peckham (1936), storia, quest'ultimo, di un profugo inglese, il quale, abbandonato il suo paese in seguito allo scisma, per non tradire la sua fede muore a Roma, perché, come egli vuole sia scritto sul suo epitaffio, « non poteva vivere lontano dalla patria ». Due dei suoi romanzi, The Coat without a Seam (La tunica senza cucitura) e Daphne Adeane sono stati tradotti in italiano.

BIBL.: R. Las Vergnas, Chesterton, Belloc, B., Londra 1938, pp. 88-133.
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“BARING, MAURICE.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 507. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/baring-maurice.