BARZELLOTTI, GIACOMO. - Filosofo, n. a Firenze nel 1844, m. a Roma nel 1917. Insegnò a Pisa e a Roma. Scolaro del Maimani, seguace, in parte, di Kant, non mai originale, la sua filosofia teoretica si riduce ad un'analisi psicologica del fatto del conoscere umano. I valori morali vengono posti a sé stanti fuori della scienza. La norma pratica è ispirata non dalla ragione, ma dal cuore, dalla fede, da un tatto finissimo, pratico non teoretico, guidati dalla coscienza.
Scrisse: La morale nella filosofia positiva (Firenze 1871); D. Luzzaretti di Arcidosso detto il Santo (Bologna 1885); Santi, solitari e filosofi; saggi psicologici (2a ed., 1886); Dal Rinascimento al Risorgimento (Palermo 1909), oltre ad articoli dispersi in varie riviste.