BAYLE, PIERRE. - Filosofo e letterato protestante, n. a Carla (Ariège) il 18 nov. 1647, m. a Rotterdam il 28 dic. 1706. Nel 1669 lasciò il calvinismo per abbracciare la fede cattolica; ma, quasi subito, tornò al calvinismo. Fu a Ginevra, poi a Parigi e a Sédan professore all’Università protestante. Quando questa fu chiusa passò a Rotterdam, dove insegnò all’École illustre, dal 1681 al 1693. Perdette la cattedra sotto l’accusa d’irreligiosità.
Il B. accolse e spinse al massimo l’antitesi tra ragione e fede. I due termini sono assolutamente inconciliabili:

le arcate della navata centrale con formelle che risentono d'una ispirazione anglosassone o orientale, i pilastri e le ogive delle navatelle e il portico meridionale. Il deambulatorio intorno al coro immette a nove cappelle a raggera; il piano sup
e tradotto in varie lingue (in it., Roma 1867, e Anselina 1889), attribuito a torto al p. G. Roothaan.
La teoria eucaristica del B. è largamente confutata da G. B. Franzelin, De Eucharistia, 5a ed., a cura di G. Filograssi, Roma 1932, pp. 291-98, e dal p. C. Piccirilli, Disquisitio de catholico intellectu dogmatis transubstantiationis, Napoli 1912, pp. 130-31, 174, 185, 240.