BECHER, Erich. - Filosofo tedesco, n. in Reinshagen (Remscheid) il 1 sett. 1882, m. il 5 genn. 1929 a Monaco di Baviera, dov'era professore dal 1916.
Opere principali oltre a un'autobiografia: Philosophische Voraussetzungen der exakten Naturwissenschaften (1907); Gehirn und Seele (1911); Naturphilosophie (1914); Weltgebäude, Weltgesetze, Weltentwicklung (1915); Einführung in die Philosophie (1926); Metaphysik und Naturwissenschaften (1926).
Il B. è un realista critico: le esistenze non date nella coscienza si palesano con la loro attività, e la realtà di un mondo esterno è una ipotesi seriamente verosimile. Le sostanze sono complessi di qualità persistenti; i corpi qualità riempienti lo spazio, e formano i correlati reali delle qualità immediatamente percepibili. La concezione della natura è quella meccanica, confermata secondo il B. dalla teoria elettronica. In psicologia insiste sulla dottrina dell'attività reciproca o Wechselwirkung; in etica propugna un eudemonismo sociale e bonitoso utilitarismo.
BIML: R. Eisler, Philosophie-Lexikon, Berlino 1912, p. 51; Autobiograf. in R. Schmidt, Philosophie der Gegenwart in Selbstdarstellung, III, 2a ed., Lipsia 1923; P. Luchtenberg, in Kantstudien, 34 (1929), pp. 275-90. Umberto Degl'Innocenti