BAVARI

BAVARI. - Di stirpe marcomannica (v. MARCOMANNI) del gran ceppo germanico e provenienti dal territorio della odierna Boemia, i «Baiuvari» o B., coinvolti nella vasta migrazione di popoli che segna il periodo delle invasioni, si stanziarono nella zona bagnata dal corso meridionale del Danubio, tra i due affluenti, il Lech e l'Inn, sostituendosi ai Celti che avevano occupato quella parte dell'antica Rezia romana. Là, nel 551, Giordane colloca i B., che, peraltro, iniziarono subito dopo un moto d'espansione nelle vallate subalpine e nell'oltre Danubio, verso il Nordgau e l'Ostmark. Appaiono allora stabilmente organizzati in ducato e retti dalla stirpe degli Agilolfingi. A questa appartenenza Teodolinda, regina dei Longobardi. Ma ancor prima, fra i B. e i Longobardi, superata da quelli per primi la fase ariana, erano intervenuti contatti e rapporti, con una netta influenza sul popolo - i B. - di più progre-dita civiltà. Ciò non valse a evitare tuttavia che, come la Langobardia, così la Baviera cadesse sotto la dominazione del più forte vicino d'Occidente: i Franchi, cui la capacità e la fortuna dei Carolingi assicuravano un posto grandioso nello sviluppo della vita storica e della cultura. La formola dell'unione, tra Franchi e B., garantisce tuttavia, per la Baviera, almeno per un primo periodo, una funzione d'interme-diaria, e di irradiatrice verso l'Europa orientale, della nuova civiltà cristiano-germanica. Ed è proprio allora, nella seconda metà dell'VIII sec., che essa adempie alla più alta funzione della sua storia.

Già nel 788, peraltro, i duchi b. sentono l'assillo dell'autonomia perduta: Tassilone, venuto ad urto con Carlomagno, ne è deposto. E anche l'autonomia del ducato cessa: divisa in contee, nella sua parte centrale, rientra nel sistema difensivo carolingio, quanto alle terre di frontiera - Nordgau, Austria, Carniola, Verona -, cui vengono preposti margravi e marchesi. Alla divisione dell'impero franco, la città maggiore dell'antico ducato, Ratisbona, diviene la capitale del regno dei Franchi orientali e del primo dei dinasti, Ludovico il Tedesco. Era la via che conduceva al sorgere di un regno di Germania, sulla base appunto del ducato b.: dopo un breve periodo di nuova semi-autonomia, la Baviera entra, col x sec., nel gran-de regno di Ottone I, che ne fa un ducato della co-

ronca, con Enrico I, suo fratello, come primo duca. Allora, dopo la vittoria di Ottone sugli Ungari, che avevano precedentemente corso e taglieggiato il paese, le terre di confine ritornano a essere parte integrante della Baviera. Ma un seguito di vicende, militari e dinastiche, ora le toglie ed ora le incorpora di nuovo, finché, nel 976, l'Austria si costituisce in marchesato sotto i Babenberg, e, nel 1002, la Cantina è eretta definitivamente in ducato autonomo.

Nella Baviera subentra, per oltre un secolo, il dominio della casa Guelfa, attorno alla quale s'agitò il panorama sconvolto del tempo: come la storia generale, che da allora si impossessa dell'antico ducato, dimostra.

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BIBL.:** Per le fonti cfr. specialmente i *Monumenta Bacia*, 60 voll., Monaco 1763-1916 e le due raccolte aggiuntive: *Regesta sive rerum Boicarum autographa*, a cura di K. H. V. LAON, 13 voll., Monaco 1822-54 e *Quellen u. Erörterungen zur bayerischen deutschen Geschichte*, 9 voll., Monaco 1856-64 e nuova serie 5 voll., 1973-1909. - Storie generali: S. Riezler, *Geschichte Bayerns*, 8 voll., Gotha 1878-1927; H. Ockel, *Bayerische Geschichte*, Lipsia 1902; M. Döbel, *Entwicklungsgeschichte Bayerns*, 2 voll., 3a ed., Monaco 1916-28. Per le origini: F. Wagner, *Die Römer in Bayern*, Monaco 1928. Per il periodo medievale cfr. la vecchia opera di K. Th. V. Heigel e S. Riezler, *Das Herzogtum Bayern zur Zeit Heinrichs des Löwen u. Ottos I von Wittelsbach*, Monaco 1867.