BEAUCOUSIN, RICHARD

BEAUCOUSIN, Richard. - Certosino, n. a P. Arigi nel 1561, m. in concetto di santità nella cortosa di Cahors l'8 ag. 1610. Terminati gli studi di giurisprudenza, entrò nella cortosa di Vauvert, a Parigi, e nel 1591 emise i voti religiosi. La sua pietà e scienza mistica furono presto conosciute anche fuori del monastero, tanto che da ogni parte si veniva a consultarlo, perché era stimato come il direttore più santo e sicuro di Parigi.

Lo chiamavano «l'occhio dei contemplativi». S. Francesco di Sales, s. Vincenzo de Paoli, Pierre de Béruelle, il futuro cardinale, lo ebbero direttore o consigliere; il card. de Sourdis ammirava tanto le sue virtù che volle fondare una cortosa a Bordeaux. Diresse spiritualmente la b. Maria dell'Incarnazione (Madame Acarie) e la consigliò d'introdurre le Carmelitane riformate in Francia. Fu priore della cortosa di Cahors e convissitore della provincia di Aquitania. Giovanni B. Maillet ne scrisse la biografia, che si trova nella biblioteca di Ajaccio (dono del card. Fesch).

Scrisse diverse opere di spiritualità (inedite) e tradusse in francese l'opuscolo di Ruysbroek, Ornamentum nuptiarum spiritualium (Tolosa 1606).

Bibl.: Scriptores S. Ord. Cart., I, pp. 1-2 (ms. dell'Archevino della Grande Chartreuse); L. Levasseur, Ephemerides Ord. Cart., 3 (1891), pp. 46-51; J. B. Boucher, Vie de la lue Marie de l'Incarnation, Parigi 1854, pp. 141-44; Enc. cartusienne, V, pp. 41-43 (ms. della Grande Chartreuse); H. Huijben, in Vie spirituale, supplement, 26 (1931), pp. 21-46; id., s. V. in DThG, VII coll. 122-23.